Falsi certificati per scagionare rapinatore, arrestato medico a Genova

Avrebbe cambiato la data su alcuni esami radiografici per creare alibi a imputato. Ma il giorno che scrive sui documenti lo studio era chiuso e lui in vacanza. Corrado Giorgi ai domiciliari

Un medico 57enne di Genova è stato arrestato con l'accusa di false attestazioni. Corrado Giorgi avrebbe fornito alibi a un imputato manomettendo la data su alcuni referti radiografici per scagionarlo dall'accusa di rapina. Peccato che in quel periodo il medico non era al lavoro, ma in vacanza.

È quanto emerso in un’inchiesta coordinata dalla Procura di Firenze, cominciata lo scorso 12 febbraio durante un’udienza istruttoria che vedeva al “banco degli imputati” un uomo accusato di una tentata rapina in abitazione avvenuta nel capoluogo toscano nell’agosto 2009.

Tre malviventi (di cui 2 arrestati), quell’estate, dopo aver forzato la porta di un’abitazione e armeggiato sulla cassaforte, furono interrotti dall’improvviso rientro del padrone di casa. Per assicurarsi la fuga, i malviventi minacciarono la vittima con un cacciavite, lo colpirono con un pugno alla testa e infine lo chiusero a chiave in cucina.

Durante il processo, la difesa di uno degli imputati - attualmente latitante – esibì una documentazione medica dalla quale risultava inequivocabilmente che l’assistito non poteva trovarsi a Firenze il giorno della rapina in quanto a Genova per accertamenti medici.

A conferma di ciò, venne prodotta una certificazione ed un esame radiologico odontoiatrico, entrambi redatti dallo stesso dottore presso un istituto genovese. Infine, venne prodotta la copia della sentenza di assoluzione pronunciata dal tribunale di Roma nei riguardi della stessa persona durante un altro processo che lo vedeva ancora implicato in una rapina avvenuta nella capitale sempre nell’agosto 2009. La sentenza riportava identiche ragioni di assoluzione rispetto ai motivi eccepiti dal difensore di fronte al Giudice di Firenze: ancora una visita odontoiatrica presso il medesimo specialista.

Coincidenze queste, che non hanno però convinto i pubblici ministeri Ornella Galeotti e Leopoldo De Gregorio, che hanno subito messo in moto un’articolata attività investigativa durante la quale, la Squadra Mobile di Genova, ha accertato una serie di anomalie.

La lastra medica mostrata in giudizio, proveniva realmente dal macchinario in uso all’istituto dove esercitava lo specialista, ma alla data sui documenti lo studio era chiuso per ferie. Altre verifiche, infine, hanno permesso di fare luce sugli spostamenti del medico che quel giorno, come il suo “paziente” del resto, non si trovava affatto in Liguria, come falsamente attestato. Al momento il rapinatore resta latitante mentre il 57enne ligure è finito ai domiciliari in esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare.

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