Trovato morto in un bosco, cadavere riesumato dopo 15 anni

Nel 2003 si decise di non procedere in quanto la morte di Massimo Mattoni, agente di turismo genovese, venne attribuita a un suicidio

Torna di attualità una vicenda che risale al 2003, quando i resti di Massimo Mattoni, agente di turismo genovese scomparso nel 2000, a 40 anni, vennero ritrovati in un bosco nei pressi di Borgio Verezzi. È quanto ha deciso il gip del tribunale di Genova, accogliendo l'istanza del fratello Fabio, che ha fatto riaprire le indagini.

Nel 2003 si decise di non procedere in quanto la morte di Mattoni venne attribuita a un suicidio. Ma i parenti dell'uomo non sono mai stati convinti di questa tesi. I resti, fra cui mancherebbe il cranio, verranno analizzati dalla genetista Simonetta Verdiani per estrapolare il Dna e confrontarlo con altri campioni.

Un uomo e una donna, amici della vittima, sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio. Il sospetto è che possano avere ucciso Mattoni per mettere le mani su una grossa cifra, depositata su un conto cointestato a Montecarlo. 

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