Massaggi a luci rosse, la Procura ottiene le condanne

Il Tribunale di Genova ha condannato a 4 anni e sei mesi il direttore del Narayana Institute per associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione. Nei guai anche il socio e i dipendenti del centro genovese che nascondeva l'attività illegale

Il tribunale di Genova ha condannato a quattro anni e sei mesi il direttore del centro massaggi Narayana Institute, con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione. È stata anche aperta un'indagine per falso poiché l'uomo era stato ammesso al gratuito patrocinio senza poterne usufruire. 
Nel processo sono stati coinvolti alcuni soci genovesi che avrebbero aperto in via Lanfranconi il centro di massaggi seguendo i consigli del direttore, nascondendo cioè un giro di prestazioni sessuali a pagamento. 
Al termine dell'indagine sono stati così condananti i soci e una dipendente: un anno e dieci mesi ciascuno al presidente e al vice presidente del centro genovese, due anni al socio del guru livornese e alla segretaria del centro in via Lanfranconi.

I lavori, coordinati dal sostituto procuratore Federico Manotti, hanno ricostruito la vicenda: nel centro avrebbero lavorato una decina di ragazze, tutte italiane, praticando prestazioni sessuali attraverso massaggi tantra a un prezzo che variava da 130 a 150 euro per un'ora di trattamento. 

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