Martina Rossi, perizia rivela aggressione prima della caduta fatale

La studentessa genovese sarebbe stata aggredita prima di precipitare dal sesto piano dell'albergo a Palma di Maiorca, segno che i due imputati stavano tentando di stuprarla

Martina Rossi, la studentessa genovese morta il 3 agosto 2011 precipitando dal sesto piano di un albergo a Palma di Maiorca (Spagna) dov'era in vacanza, sarebbe stata picchiata. È quanto sostengono i periti di parte civile al processo che si tiene ad Arezzo, dove sono state chiamate a testimoniare quattordici persone.

Sul corpo della ragazza sono state trovate fratture al volto, graffi e una tumefazione alla spalla, elementi che portano i consulenti di parte a ritenere che tali ferite siano state inferte prima della caduta, avvalorando la tesi di una caduta accidentale per sfuggire a un tentativo di stupro.

I due imputati, Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, accusati di morte in conseguenza di altro reato, non erano in aula. Per la difesa Martina si sarebbe lanciata nel vuoto in preda a una crisi isterica dopo aver aggredito Albertoni. 

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