Vento e mare devastano la Liguria, danni da milioni di euro

A Genova distrutta Boccadasse, famiglie evacuate a Sturla e a Nervi. I lungomare di Rapallo, Santa Margherita e Arenzano spazzati via dalla furia delle onde. E il sindaco ha deciso in nottata di tenere chiuse le scuole

La Liguria si è svegliata, martedì 30 ottobre, iniziando a fare il bilancio dei danni gravissimi provocati dalle forti raffiche di vento e dalle mareggiate. Una mattina con le scuole chiuse anche a Genova (il provvedimento è stato disposto nella notte) e negli occhi la devastazione provocata soprattutto dalle onde, lungo tutta la costa.

Da Savona alla Spezia, infatti, la situazione è gravissima: nel Tigullio, in particolare, il mare ha spazzato via passeggiate, barche ed esercizi commerciali. Ad Albisola è morta una donna. E in attesa di capire a quanto ammontino effettivamente i danni, è stato emanato un altro bollettino che prevede allerta arancione per la giornata di mercoledì 31 ottobre.

Toti: «Chiederemo lo stato di calamità». Bucci: «Metteremo tutto a posto»

In mattinata il governatore ligure, Giovanni Toti, si è spostato a Santa Margherita e a Rapallo per effettuare i primi sopralluoghi e valutare i danni, e non è escluso che decida di arrivare anche a ponente o nello spezzino. Atteso in giornata a Genova il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, per fare il punto della situazione: «Non è al momento possibile calcolare i danni, che potrebbero essere di centinaia di milioni in Liguria. Di sicuro oggi chiederemo lo stato di emergenza e di calamità naturale - ha detto Toti durante il sopralluogo -. Al momento la priorità è mettere in sicurezza le persone e le strutture».

Anche il sindaco Marco Bucci è intervenuto sui gravi danni causati dalla mareggiata e dal vento a Genova, dove le onde hanno portato devastazione praticamente su tutta la costa da Voltri a Nervi: «Noi che viviamo sul mare sappiamo che è una cosa di cui bisogna avere paura, timore e rispetto. Questa notte il mare ce lo ha mostrato. Adesso faremo la ricognizione di tutti i danni e, con i finanziamenti che avremo, cercheremo di mettere tutto a posto - ha detto a margine di un incontro con la Cisl - È fuori discussione lasciare i buchi sulla passeggiata a mare di Nervi o lasciare la passeggiata di Voltri e il borgo di Boccadasse nello stato in cui sono: dobbiamo lavorarci. È solo una questione di tempo e di budget per capire come fare per rimettere tutto a posto».

Vento e forti mareggiate, le disposizioni per sopraelevata, parchi, e accessi al mare

Il mare fa strage: distrutte Boccadasse e Nervi, gravi danni a Voltri e Arenzano

Le onde alte e la potente mareggiata annunciata non si sono fatte attendere, e lunedì notte si sono scatenate in tutta la loro potenza. I danni più ingenti a Boccadasse: il piccolo borgo marinato è stato letteralmente distrutto dalle onde, porticciolo compreso, e i danni ammontano a decine di migliaia di euro. Disperati i pescatori della cooperativa, i residenti e gli altri titolari di esercizi commerciali nel vedere la distruzione causata dal mare. Una persona è stata evacuata dalla sua abitazione al primo piano tramite scala a ganci dal piano superiore.

Allerta rossa, mareggiata a Boccadasse | Video

Anche Sturla e Nervi hanno pagato le conseguenze della mareggiata: in via Tabarca una madre con una bimba di 2 anni rimaste bloccate all'interno di una pizzeria sono state portate in salvo con un gommone, in passeggiata Anita Garibaldi madre e figlio di 4 anni sono stati salvati nella loro abitazione: nei pressi di via Ghirardello Pescetto la forza del mare ha sfondato la porta di ingresso allargando il pianterreno. I pompieri hanno dapprima portato in salvo il bimbo e subito dopo la madre.

Arenzano, il drammatico momento in cui le onde travolgono uno stabilimento | Video

Nella notte problemi anche a Voltri e Pegli, dove il mare è arrivato in strada interrompendo la circolazione, fortunatamente la maggior parte dei genovesi ha accolto l’appello delle istituzioni a restare a casa. Allagamenti, enormi sassi trascinati in strada, veicoli in avaria nei posteggi. Voltri si risveglia lacerata, per l'ennesima volta, dalla potenza del mare. Il lungomare ha subito ingenti danni così come il bar della passeggiata; crollata la terrazza e danneggiati gli interni. Diverse casette dei pescatori sono state sfondate dalla forza dell'acqua, divelte le assi di legno della passeggiata che al momento è chiuso per sicurezza.

Tigullio devastato dalle mareggiate

A Rapallo, dopo il crollo della diga foranea, il lungomare è praticamente distrutto. Decine le imbarcazioni sbattute sulla spiaggia e sulla strada (si stima siano andate distrutte almeno 200 barche), compresi alcuni yacht e motoscafi, diportisti in stato di ipotermia e bloccati a bordo sono stati salvati dopo ore di paura: i danni sono incalcolabili.

Situazione simile a Santa Margherita Ligure, dove è anche lì crollato parte del muro della diga foranea. Nella notte i vigili del fuoco sono inoltre intervenuti con la Capitaneria di porto per salvare gli equipaggi di alcuni pescherecci. Il Covo di Nord Est è stato completamente distrutto dalla forza delle onde.

A Camogli nella notte li mare è arrivato in piazza Colombo sotto gli occhi atterriti dei residenti del borgo, e in generale sulla costa la furia del mare ha portato solo devastazione.

A Portofino la strada provinciale 227 è stata distrutta dalla furia del vento e il borgo è di fatto isolato. Nella serata di ieri è anche divampato un incendio nel Comando della Capitaneria di Porto, fortunatamente domato velocemente.

Decine di alberi sradicati e tetti scoperchiati, danni per la tempesta di fulmini 

Innumerevoli gli interventi dei vigili del fuoco e della Municipale per alberi e rami caduti in strada, cornicioni e tetti pericolanti e altre problematiche legate al vento. Nella giornata di lunedì i vigili del fuoco di Genova hanno effettuato, dall'inizio del maltempo fino alle 20 circa, 130 interventi, dalle 20 alle 7 di martedì mattina in centinaio. Chiusa la Casa della Salute di Struppa in seguito al crollo di due alberi avvenuto lunedì sera e conseguente rottura di alcune vetrate della struttura.

Anche i fulmini, uniti alle raffiche, hanno creato non pochi danni: nella notte a Terralba è esplosa una centralina delle ferrovie in via Tripoli, un treno è stato colpito da un fulmine mentre si trovava tra Bogliasco e Nervi, le croce sul monte Fasce è stata colpita e abbattuta, problemi simili anche nel parco dell'Antola.

Traffico, strade chiuse e viabilità

Chiuse diverse strade per la presenza di alberi e detriti o per danni da mareggiata, riaperta l'Aurelia all'altezza di Arenzano. Alle 11 corso Italia e via Rubens sono state riaperte alla circolazione veicolare. Si viaggia anche in lungo Bisagno Dalmazia ma su una corsia per ogni senso di marcia, dopo che parte del tetto della Guglielmetti si è scoperchiato e i detriti sono finiti in strada. I Vigili del Fuoco stanno lavorando per metterlo in sicurezza e permettere il ripristino completo della viabilità. 

A metà mattinata via 30 giugno è stata chiusa e in seguito riaperta per il pericolo rappresentato dalle forti raffiche di vento.

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