Dalle spiagge ai diportisti, al via l'operazione "Mare Sicuro" della Guardia Costiera

Presentato il programma di attività previste per l'estate 2019

Parte sabato 1 giugno, con un po’ di anticipo rispetto agli anni scorsi, la 28esima edizione di Mare Sicuro, l’operazione che sino al 15 settembre vedrà gli uomini della Guardia Costiera impegnati a pattugliare coste e mare liguri per garantire la sicurezza di bagnanti e turisti e tenere sotto controllo anche l’inquinamento e l’utilizzo della plastica.

Due i fronti su cui gli uomini della Capitaneria di Porto, coordinati dall’ammiraglio Nicola Carlone, opereranno: da un lato attività di informazione e divulgazione per chi frequenta i litorali e per i diportisti, dall’altro quelle di carattere più operativo ed esecutivo, con specifiche missioni in cui ai mezzi nautici si affiancano unità che agiscono via terra.

Nel corso del 2018, le attività della Guardia Costiera si sono concretizzate in circa 2.000 controlli, che hanno consentito di restituire alla libera fruizione oltre 1.000 metri quadri di spiagge e specchi acquei occupate indebitamente, di soccorrere 282 persone in mare e 92 unità navali in difficoltà. Circa 4.000 controlli a unità da diporto e 7.500 a strutture balneari liguri hanno portato all'accertamento di 27 notizie di reato e 544 verbali amministrativi per violazioni delle norme sugli usi del mare. Attenzione è stata riservata alla tutela ambientale e delle risorse ittiche con 6.544 controlli eseguiti a mare e a terra dai militari della Guardia Costiera: «Il nostro è un messaggio soprattutto di prevenzione - ha spiegato Carlone - Il mare va rispettato, anche e soprattutto dal punto di vista dell’ambiente, un argomento chiave: oggi si parla tantissimo di “plastic free”, iniziamo dalle nostre spiagge e dal nostro mare, non dimentichiamo che siamo nell’area Pelagos e dobbiamo tutelarne gli abitanti».

Confermato anche il bollino blu per i diportisti: sempre nell’ambito delle attività di prevenzione e sicurezza, la Guardia Costiera si adopererà per mettere in pratica la direttiva ministeriale 184/2016 che prevede che all'atto del primo controllo effettuato in mare o presso i punti d'approdo a unità da diporto venga redatto e consegnato al diportista un "verbale di operazioni compiute", e in caso di esito favorevole, venga apposto un bollino blu, ben visibile sullo scafo, che consentirà di riconoscere l'imbarcazione come già positivamente verificata.

«Come è noto, gli stabilimenti balneari sono obbligati a segnalare le acque sicure e le acque a disposizione dei bagnanti, al di fuori dei quali si può navigare - conclude Carlone -  assicurando il rispetto del bagnate da parte delle unità da diporto che girano nei nostri mari. La Liguria ha il numero più alto di posti barca, e tanta attività diportistica, quindi l’attività di prevenzione è fondamentale».

Per l'emergenza in mare, ricorda la Guardia Costiera, è attivo il numero blu 1530 gratuito su tutto il territorio nazionale, attivo 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, da telefonia mobile o fissa. Il 1530 è inoltre collegato al numero unico di emergenza nazionale 112.

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