Caos maratona, Tursi: «Gli organizzatori pagheranno gli straordinari della Municipale»

L'assessore Garassino difende l'operato degli agenti della Locale, imputando all'organizzazione della Genova City Marathon i problemi di viabilità e svolgimento della gara

Il caso “maratona” arriva in consiglio comunale dopo giorni in cui si sono susseguite le polemiche sulle modalità con cui l’evento sportivo dello scorso 1 dicembre, dedicato alle 43 vittime del ponte Morandi, è stato gestito.,

Le proteste riguardavano in particolare la decisione di riaprire la Sopraelevata nonostante che vi fossero ancora maratoneti sul percorso, che alla fine non sono riusciti ad arrivare al traguardo, bloccati dal traffico: su 1500 podisti, soltanto 766 hanno concluso il simbolico percorso di 43 km, con la Municipale bersaglio sia dei partecipanti alla Maratona sia degli automobilisti che sin dalla mattina si sono ritrovati bloccati nel traffico per le diverse chiuse operate anche nel ponente già congestionato. 

Proprio in favore della Municipale si è espresso l’assessore comunale Stefano Garassino, che in risposta a un’interrogazione della consigliera del Pd Cristina Lodi sulle modalità di organizzazione della Genova City Marathon (tornata sotto la Lanterna dopo 14 anni di assenza), ha spiegato che «le mancanze sono da ascrivere agli organizzatori, che avrebbero dovuto interessarsi di recuperare i runner ritardatari e, invece, anche questa attività è stata svolta dalla Polizia Locale».

Garassino ha ringraziato gli agenti per il lavoro svolto, e ha ricordato che «l’ordinanza di mobilità è stata tarata sulla tabella oraria presentata dagli organizzatori, in base alla quale la chiusura è stata fissata alle 8 e la riapertura alle 13,30. La Polizia Locale ha chiesto e ottenuto che venisse indicato nell’ordinanza “fino a cessate esigenze”, in modo da consentire che le strade fossero tutte sgombre dai maratoneti». 

Altra mancanza, secondo Garassino, riguarda la quantità di transenne: «Dovevano essere 400 e ne sono state disposte solo 140», ha sottolineato l’assessore, che ha annunciato di avere avviato le pratiche per sanzionare gli organizzatori della maratona e per chiedere loro di versare gli straordinari ai 60 agenti della Locale che si sono occupati della maratona.

Da parte della Genova City Marathon erano già arrivate scuse e spiegazioni su quanto accaduto: «Facciamo le nostre scuse a tutti i podisti, e in particolar modo ai circa 40 atleti (dato rilevato da My Sdam) che sono stati obbligati ad abbandonare la gara poiché considerati fuori tempo massimo - recitava in una nota - L’organizzazione della maratona tiene a precisare che l’autorizzazione data avrebbe dovuto permettere lo svolgimento della gara dalle 8.30 alle 13.30, con eventuale proroga per esigenze legate alla manifestazione. Ma il problema legato allo stato di agitazione dei Vigili per gli straordinari non pagati ha causato prima una partenza posticipata e poi la chiusura anticipata della gara decisa all’improvviso dai Vigili. Nella prossima edizione ci faremo trovare più pronti, con una collaborazione più costruttiva dei vigili e una riconferma della sinergia con le istituzioni, a cui facciamo un ringraziamento doveroso».

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