Maltempo, il governo stanzia seconda tranche per le somme urgenze

«Sia i cento milioni previsti in arrivo dal Mef, sia i quaranta milioni previsti dal Decreto Fiscale, una volta ripartiti tra le varie regioni, saranno appena sufficienti a coprire le somme urgenze». Così il governatore Giovanni Toti

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Fraccaro ha annunciato l'imminente stanziamento di altri 140 milioni di euro per le somme urgenze e l'assistenza alla popolazione, a seguito dei danni provocati dal maltempo nelle scorse settimane. Fondi che si vanno ad aggiungere ai 100 milioni già stanziati per i 12 stati di emergenza decretati dal Governo.

«Sia i cento milioni previsti in arrivo dal Mef, sia i quaranta milioni previsti dal Decreto Fiscale, una volta ripartiti tra le varie regioni, saranno appena sufficienti a coprire le somme urgenze attivate da sindaci e presidenti di Provicia per ridare alle popolazioni condizioni di minima vivibilità - ha commentato il presidente della Regione Giovanni Toti -. Peccato che queste somme saranno disponibili nel primo caso dopo la Bollinatura della Corre dei Conti, nel secondo caso a partire dal nuovo anno contabile, il 2020, dunque non potranno essere usate dalle amministrazioni locali per coprire le Somme Urgenze, che la legge prevede debbano essere iscritte a bilancio entro 40 giorni dalla loro attivazione».

«Per questo - prosegue Toti - ho appena chiesto al Capo Dipartimento nazionale della Protezione Civile di poter prevedere una ordinanza che consenta a Comuni e Province di derogare a questi termini. Altrimenti, per colpa della iniziale sottovalutazione e dalla mancata attivazione di opportuni strumenti a livello centrale, sindaci e Presidenti di provincia si troverebbero a dover iscrivere a bilancio debiti senza copertura o a rinunciare nei prossimi giorni a lavori urgenti utili alle loro popolazioni».

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«Resta inoltre il tema dei danni totali alle infrastrutture, oltre 500 milioni per la sola Liguria, e dei danni ad aziende e privati, stimati una cifra superiore a quella provocata dalla tragedia del Morandi. E resta anche la ormai pluridecennale attesa di infrastrutture adeguate al nostro territorio, che l'emergenza di questi giorni rende ormai non procrastinabili nella loro realizzazione. Serve - conclude Toti - un Tavolo Liguria immediatamente, che chiediamo al Governo di convocare, per inserire nella Legge di Stabilità le risorse e le opere che Regione Liguria non può più attendere e gli strumenti legislativi per realizzarle, come accadde col cosiddetto Decreto Genova. Se non verrà usata a questo fine la sessione di bilancio, sarà evidente a tutti il fatto che non ci saranno altre risorse per la nostra terra».

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