Maltempo, 65 milioni di danni per pioggia e frane

Coinvolti 30 Comuni della Liguria. La stima è stata fatta dalla Regione, che ha già avviato l’iter per la richiesta dello stato di emergenza

È di 65 milioni di euro il bilancio dei danni registrati nelle ultime due ondate di maltempo che hanno colpito la Liguria, tra ottobre e novembre. 

A renderlo noto è stata la Regione, che ha già avanzato la richiesta di stato di emergenza e che ha stimato i danni registrati dagli enti pubblici per le piogge, gli allagamenti e le frane che si sono verificati tra il 21 e 22 ottobre e il 2 e 3 novembre. 

Del totale dei danni, 15 milioni riguardano le somme urgenze già attivate o in via di attivazione da parte degli enti danneggiati: «Come avevamo annunciato già il 4 novembre - ha detto l'assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone - la richiesta di stato di emergenza che era stata avanzata dalla Liguria dopo gli eventi che avevano colpito le valli Stura e Orba è stata ampliata fino a comprendere tutti i comuni colpiti anche nella seconda ondata, quella di inizio novembre. La richiesta quindi riguarda circa 30 Comuni da Ponente a Levante e, come assicurato dal Capo dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, approderà sul tavolo del Consiglio dei ministri nei prossimi giorni, al primo consiglio utile».

«La richiesta di stato di emergenza - ha aggiunto Giampedrone - inizialmente era stata avanzata congiuntamente col Piemonte, visto che i territori colpiti si trovano a cavallo delle due regioni. Dopo i fatti di inizio novembre e quindici giorni davvero difficili per la Liguria, si è deciso di procedere separatamente proprio per includere tutti i comuni liguri colpiti. In queste ore i tecnici del Dipartimento nazionale di Protezione civile stanno effettuando i sopralluoghi nelle località colpite delle piogge eccezionali del 2 e 3 novembre, accompagnati da quelli di Regione Liguria, e concluderanno le loro valutazioni entro domani. Un passaggio perché la richiesta di stato di emergenza arrivi al più presto a Roma».

Proseguono intanto i lavori di messa in sicurezza dei territori più colpiti dal maltempo. A Rossiglione, la sindaca Katia Piccardo ha reso noto che proprio per giovedì è fissato il rientro in casa dei 23 sfollati dei condomini di via Airenta su cui si è abbattuta una frana. Tempi più lunghi, invece, per il ripristino della frana che si è verificata sul statale 456 del Turchino, tra Masone e Ovada. Il monitoraggio con i droni richiesto dalla Regione Piemonte ha infatti mostrato criticità strutturali più gravi del previsto, e Il termine iniziale della riapertura - il 20 novembre - è slittato.

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