Lungomare Canepa, i residenti non mollano: «Riapriamo il confronto o agiremo»

Dopo lo stop forzato dovuto alla sentenza del Tar e al ricorso al consiglio di Stato, i cittadini e le associazioni di Sampierdarena rinnovano l'appello a Tursi affinché ripensi al progetto: «In caso contrario ci rivolgeremo ad Autorità Portuale e Autostrade»

Via i camion e i tir dalle strade del quartiere, parcheggi ripristinati  e un piano lavori dettagliato, che illustri con precisione l’andamento non soltanto dei lavori di lungomare Canepa, ma anche di quelli per il vicino nodo di San Benigno: i residenti di Sampierdarena non mollano, e anzi contrattaccanto, promettendo di rivolgersi ad Autorità Portuale (proprietaria della zona in cui dovrebbero essere deviati i mezzi pesanti) e Autostrade per l’Italia se Tursi non riaprirà il dialogo sul cantiere che dovrebbe rivoluzionare la viabilità del Ponente allargando l’arteria a 6 corsie.

Il cantiere è adesso bloccato dopo la sentenza del Tar, che ha riassegnato l’appalto alla seconda azienda classificata e il conseguente ricorso al consiglio di Stato da parte di Sviluppo Genova: «La sentenza del Tar ha riaperto la discussione sul cantiere. Come dice il presidente del Municipio, Franco Marenco, è senza dubbio sconcertante questa vicenda, e genera ancora più dubbi visto l’avanzamento dei vicini lavori al nuovo nodo di San Benigno», fa sapere Gianfranco Angusti, presidente delle Officine Sampierdarenesi, aggiungendo che «a differenza di Marenco, pensiamo che la vera vergogna sia il fatto che non vengano ascoltati i cittadini di Sampierdarena, i commercianti e le associazioni di categoria».

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A preoccupare ulteriormente i residenti, in un momento in cui il cantiere è di fatto bloccato dopo il verdetto a sorpresa del Tar, che lo ha strappato dalle mani del consorzio Arem di Santa Maria Capua Vetere raissegnandolo alla Ap Costruzioni di Trevi, spingendo Sviluppo Genova a rivolgersi al Consiglio di Stato per sbloccarli, il fatto che nei lavori per San Benigno sia previsto l’abbattimento della rampa che collega via Cantore alla Sopralevata: «Appare evidente la necessità di un confronto sulla riorganizzazione complessiva della viabilità e della sosta di tutta Sampierdarena - proseguono dalle Officine - Non si può permettere che tutto ciò venga accettato passivamente sapendo che genererà disagi per i cittadini, situazione caotiche per il traffico e ricadute pesantissime per le attività commerciali di vicinato».

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