Smog e rumore s'impennano, i residenti di lungomare Canepa passano alle vie legali

Una sessantina di abitanti e commercianti della zona hanno inviato una diffida ad Anas (e una copia al Comune) per chiedere un risarcimento dei danni causati dal traffico e provvedimenti per limitarli

Cantiere in lungomare Canepa

Dopo mesi di proteste, annunci e richieste di incontri e confronti, i residenti di lungomare Canepa hanno deciso di passare alle vie legali per protestare contro il brusco aumento del rumore e dello smog in una delle arterie più trafficate della città, sopratutto dopo i lavori di ampliamento e il crollo del ponte Morandi, che hanno portato migliaia di mezzi sulla strada ogni giorno.

Circa una sessantina tra residenti, proprietari di immobili e di attività commerciali hanno presentato nei giorni scorsi una diffida legale nei confronti di Anas, gestore della strada, e inviato una copia in conoscenza anche al Comune di Genova in quanto responsabile della sorveglianza ambientale del territorio. A coordinare l’azione è il Comitato Residenti di Lungomare Canepa, che si era costituito proprio per tutelare la salute e la qualità della vita di chi abita in zona e in generale a Sampierdarena: in mancanza di risposte da parte di Anas entro 30 giorni, il comitato ha già annunciato l’intenzione di muovere i passi necessari per portare avanti l’azione legale.

«Spiace dover rilevare come i cittadini debbano in prima persona e con proprie risorse sopperire al mancato intervento da parte delle istituzioni, dalle quali abbiamo ricevuto promesse ufficiali che tali sono rimaste - fanno sapere dal comitato - Il ponte Morandi non sia un'alibi per una gronda a mare che, fin dal 2003 , quando fu pensata, e anche nel 2008 quando fu decisa, e infine nel 2015 quando fu attivata la Guido Rossa, doveva essere lo scolmatore del traffico cittadino ma anche l'alternativa, senza pedaggio, a una quota significativa del traffico transitante sull'ex viadotto. Pedaggio che ora viene pagato al prezzo della salute di coloro che vivono sul Lungomare Canepa».

«Il nostro Comitato si è sempre speso affinché l'ampliamento di Lungomare Canepa fosse anche occasione per proteggere e valorizzare il centro storico di Sampierdarena ma è chiaro che nessuna delle Istituzioni locali ha voluto o saputo attivarsi in questa direzione - proseguono i residenti della zona -  Si tratta delle stesse Istituzioni che sinora hanno negato ai cittadini di conoscere ufficialmente quale sia il livello di inquinamento provocato dalla strada e quale sia il livello di traffico veicolare che lo genera».

I residenti chiedono un risarcimento per i danni subiti sino a oggi a causa del rumore incessante di cantieri e traffico, e l’adozione di provvedimenti concreti in grado di migliorare la situazione, in primis barriere fonoassorbenti e protezioni per diminuire l’impatto del traffico sulle abitazioni che si affacciano sulla strada.

«Avevamo promesso ai residenti che avremo preso provvedimenti - ha detto in proposito il sindaco Bucci - Prima però dobbiamo aspettare che la strada venga finita, e poi trovare i fondi necessari per installare la barriera fonoassorbente. E anche la tecnologia giusta per costruirla»

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