Lungomare Canepa, sensori hi-tech per il monitoraggio del rumore

La sperimentazione avviata dal Comune in collaborazione con l'azienda Nettrotter: obiettivo, raccogliere quanti più dati possibili (e accurati) per mettere a punto strategie in grado di mitigare l'impatto acustico della futura "superstrada"

Arrivano nuove centraline “smart” per rilevare i valori acustici su lungomare Canepa, una delle vie già più trafficate della città e al centro di un acceso dibattito sulla qualità della vita di chi abita nei palazzi che vi si affacciano e che da mesi lottano contro il rumore del cantiere finalizzato all’allargamento a sei corsie e al passaggio di migliaia di mezzi, pesanti e no, al giorno.

L’iniziativa arriva dal Comune, che ha deciso di accettare l’offerta di Nettrotter, società del Gruppo EI Towers, di sfruttare una nuova tecnologia per l’analisi e il monitoraggio del rischio audiometrico del tutto simile a quella già in uso in via Montelungo, la strada che collega la frazione di Bavari a quella di Sant’Eusebio, in questo caso per rilievi di tipo idrogeologico. I sensori, per lungomare Canepa, verranno invece utilizzati per monitorare il rumore e sviluppare poi sulla base dei rilevamenti strategia in grado di mitigarlo, così come da tempo richiesto dai residenti.

«Come Comune ho voluto cogliere questa occasione - conferma l’assessore al Lavori Pubblici, Paolo Fanghella - perché questa società ha prodotti di altissima tecnologia e sta già lavorando per noi su altri monitoraggi, e ha dato disponibilità a estendere la sua azione mettendo a disposizione dell’amministrazione strumenti molto sofisticati che si aggiungono a quanto farà Sviluppo Genova». 

Le centraline verranno installate nei prossimi giorni, anche se il monitoraggio vero e proprio non inizierà sino a quando la strada non sarà vicina all’assetto definitivo: «Devono ancora essere regolarizzate le corsie, poi verrà posato il tappeto fonoassorbente e verranno chiuse le tombinature che, come segnalato da molti, in caso di passaggio di mezzi pesanti fanno molto rumore - spiega Fanghella - Queste iniziative andranno già di per sé a migliorare il disturbo sonoro, faremo poi valutazioni relative ai dati reali raccolti sia dalle centraline Nettrotter sia da quelle installate da Sviluppo Genova, e cercheremo di capire come migliorare la qualità della vita dei cittadini».

Resta sul tavolo l’ipotesi della galleria fonoassorbente, che verrebbe comunque presa in considerazione soltanto al termine dei lavori, per cui a oggi ancora non è stata fissata una fine (anche se il sindaco Marco Bucci, lo scorso 27 marzo, aveva parlato del 12 aprile, termine ormai superato di un mese). Dell’opera si occupa infatti Anas, e Sviluppo Genova, per il Comune, prenderà in carico la strada dal demanio portuale soltanto quando sarà terminata: «Dovrà essere messa a norma prima di essere presa in carico - conclude Fanghella - Lo faremo soltanto se ci saranno i parametri di norma, e faremo di tutto perché vengano rispettati».

I sensori di ultima generazione servono proprio ad avere dati aggiuntivi da presentare all’azienda: trasmetteranno i valori in tempo reale a una specifica piattaforma di monitoraggio, potranno essere consultati da remoto e in tempo reale, e  la piattaforma di monitoraggio sarà abilitata a ricevere segnali di allarme nel caso in cui i valori rilevati dovessero superare predefinite soglie di allerta.

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