Il Luna Park si trasferisce a Cornigliano, ma Natale 2018 resta un'incognita

Le 200 attrazioni che sino a Natale 2017 hanno animato la Foce si sposteranno nell'area vicino a Villa Bombrini. Che richiede però una bonifica profonda, con conseguenti tempi lunghi

Il Luna Park della Foce si trasferirà nel ponente, con tutta probabilità a Cornigliano: è questo è emerso nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale in seguito a un’interrogazione mirata cui ha risposto l’assessore all’Urbanistica, Simonetta Cenci.

La scelta dell’amministrazione sarebbe l’area adiacente Villa Bombrini, uno spazio che una volta bonificato potrebbe ospitare le 200 attrazioni che sino a Natale 2017 hanno occupato piazzale Kennedy: «Il Comune non ha intenzione di rinunciare al Luna Park natalizio - ha confermato l’assessore Cenci al consigliere del Pd Alberto Pandolfo - La ricollocazione non sarà ovviamente semplice, non ci sono aree di quelle dimensioni immediatamente disponibili e abbiamo dovuto verificare quelle esistenti, prendendo in considerazione anche quelle delle società partecipate. Nel corso dell’ultimo incontro che si è tenuto tra il sindaco Bucci, l’assessore al Commercio, Paola Bordilli e i rappresentanti sindacali del Luna Park, siamo però riuscito a individuare l’area adatta».

A oggi dunque sono in corso accertamenti finalizzati a verificare che lo spazio sia in grado di ospitare il Luna Park più grande d’Europa, in cui sono impiegate circa 700 persone. Le associazioni avrebbero già dato un parere preliminare positivo, e un’atra riunione tecnica è stata programmata nelle prossime due settimane: l’obiettivo è individuare la nuova sede nel più breve tempo possibile, per consentire al Luna Park di trasferirsi entro le prossime festività natalizie.

Proprio le tempistiche necessarie per bonificare l’area hanno suscitato i timori dei giostrai, che hanno recentemente lanciato una raccolta firme per impedire il trasferimento, ormai obbligato alla luce dell’avvio dei lavori per la realizzazione del Waterfront di levante: «Il Comune avrebbe dovuto rispettare quello che ci è stato comunicato inizialmente, cioè uno spostamento entro qualche anno - avevano scritto in una lettera aperta - Non solo ci hanno sfrattato da un giorno all’altro, ma non sono ancora riusciti a fornirci una valida alternativa». E su quanto affermato dall'assessore Cenci durante il consiglio comunale in merito alla decisione «condivisa con le associazioni» del trasferimento, le stesse associazioni ribattono seccamente: «Non convidiamo affatto».

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