Incubo della movida, in manette la gang dei 'Los Toros'

Undici giovani, fra cui anche dei minorenni, sono stati arrestati con l'accusa di avere commesso diverse rapine violente in centro storico. I reati contestati vanno dalla rapina aggravata in concorso all'associazione per delinquere finalizzata alla rapina

Nelle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di articolata attività investigativa tesa al contrasto di numerose rapine, consumate con modalità violente nel centro storico di Genova a partire dal mese di novembre 2013 e sino al gennaio scorso, personale della Sezione contrasto alla criminalità diffusa della Squadra Mobile ha eseguito dieci provvedimenti restrittivi della libertà personale emessi dagli uffici del gip del tribunale ordinario e del tribunale per i Minorenni di Genova a carico dei principali componenti del gruppo denominato 'Los Toros'.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica del tribunale di Genova e dalla Procura della Repubblica del tribunale per i Minorenni di Genova, hanno consentito di disarticolare una vera e propria gang, connotata dai profili tipici delle bande di matrice latino americana, composta da giovani extracomunitari e italiani di età compresa tra i 14 ed i 21 anni, che imperversava nel centro cittadino.

In particolare nell’ultimo periodo, soprattutto nel corso delle festività natalizie e nei primi giorni del nuovo anno, si era registrata nei vicoli del centro storico una serie di rapine effettuate da un gruppo di giovani che, prevalentemente nelle ore notturne, dopo avere individuato e seguito la vittima nei vicoli, si disponeva in modo da sorprenderla senza lasciarle via di fuga, e la aggredivano in maniera violenta facendosi consegnare iPhone e denaro, per poi dileguarsi velocemente per le vie limitrofe.

In alcuni casi è stato altresì riscontrato che gli aggressori, dopo aver colpito ripetutamente le vittime con calci e pugni, provocando anche lesioni con prognosi di 30 giorni come avvenuto nel corso della rapina del 2 gennaio scorso, estorcevano alla vittima il codice di accesso al bancomat per poi effettuare prelievi di denaro al più vicino sportello.

Le investigazioni condotte dalla Squadra Mobile, con l’acquisizione di importanti riscontri investigativi, tra cui l’attenta analisi dei filmati dei circuiti di videosorveglianza delle zone interessate dagli eventi delittuosi oltre che con l’utilizzo delle tradizionali tecniche di indagine, hanno consentito di raccogliere molteplici elementi a carico degli arrestati.

In tale contesto, sono stati individuati taluni componenti del gruppo di giovani e giovanissimi che, oltre a vantare numerosi appartenenti di varie nazionalità ed etnie tra cui nordafricani, sudamericani, italiani e asiatici, consta di un vero e proprio atto costitutivo e di una simbologia rappresentata dalla testa di toro stilizzata derivata dal simbolo della squadra americana di pallacanestro dei Chicago Bulls.

I predetti, in particolare, avevano abitudinari punti di incontro proprio a ridosso dei vicoli del centro storico, dagli stessi individuato quale territorio esclusivo ove porre in essere le violente azioni criminali che vengono loro contestate.

In particolare i nove “colpi” contestati agli indagati sono stati messi a segno tra il 28 novembre ed il 10 gennaio scorso nei più noti vicoli della città quali via San Bernardo, via dei Giustiniani, via della Maddalena, via del Campo e nei pressi di stradone Sant’Agostino e Porta Soprana.

LA BANDA IN AZIONE, GUARDA IL VIDEO

Gli approfondimenti investigativi svolti hanno evidenziato altresì la rigida osservanza da parte degli arrestati di un dettagliato regolamento interno al gruppo in grado di disciplinarne i rapporti al suo interno, con l’utilizzo di frasi autoreferenziali per esaltare le “gesta” del gruppo, nonché una palese ed indiscussa disponibilità da parte dei componenti nel concorrere a realizzarne gli interessi e ad assecondarne i relativi atti di forza.

I provvedimenti restrittivi emessi dalle Autorità Giudiziarie che hanno riguardato i membri del sodalizio criminale hanno previsto la misura della custodia cautelare in carcere per sei persone, la sottoposizione agli arresti domiciliari per due soggetti e la misura dell’obbligo di dimora per altri tre appartenenti alla banda. Uno dei catturandi minorenne al momento è attivamente ricercato.

A seguito delle perquisizioni effettuate presso i luoghi nella disponibilità degli arrestati, oltre che di altri indagati, sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori elementi di riscontro alle indagini, nonché coltelli e noccoliere verosimilmente utilizzati nel corso di alcune rapine.

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