Maltempo: chiesto lo stato di emergenza, danni per centinaia di milioni

Arrivato a Genova il capo della Protezione civile Angelo Borrelli. Mercoledì nuova allerta meteo e riunione della giunta regionale con la richiesta dello stato di emergenza. Danni ingenti in tutta la regione

Dopo la tregua di martedì 30 ottobre, una nuova perturbazione è prevista sulla Liguria a partire dalla notte. La nuova ondata di maltempo non avrà la stessa intensità di quella appena vissuta, ma andrà a interessare un territorio pesantemente segnato da pioggia, vento e mareggiate. Previste ancora piogge diffuse e temporali. Il mare, dopo un'attenuazione, tornerà a essere agitato, nella serata di mercoledì. Per tutta la giornata del 31 ottobre prevista allerta arancione su Genova e Savona e relativi entroterra, gialla su Imperia e Spezia.

Nel frattempo è in corso, da parte del dipartimento regionale di protezione civile, la stima dei danni che ammontano a centinaia di milioni in tutta la Liguria e dopo il sopralluogo di questa mattina del presidente Toti nel Tigullio e la richiesta dello stato di emergenza che verrà formalizzata nella prossima Giunta regionale, si attende l'arrivo del capo della Protezione civile Angelo Borrelli questo pomeriggio. Mercoledì si riunirà la giunta per richiedere lo stato di emergenza.

«Siamo in una situazione di straordinaria emergenza in Liguria – ha detto il presidente Toti. Il maltempo ha colpito duramente la nostra regione sia a ponente sia a levante, causando danni ingenti. Oggi pomeriggio con il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, faremo una prima stima. Una mareggiata simile, anche facendo riferimento agli archivi di Protezione civile, non credo si sia mai vista nella nostra regione ma siamo già al lavoro per rialzarci e ce la faremo, come abbiamo sempre fatto. Ne usciremo come abbiamo sempre fatto rimboccandoci le maniche, ne usciremo bene, ne usciremo ancora più forti».

Prossimi appuntamenti

Oggi, ore 16 sopralluogo in elicottero con Capo Protezione Civile Angelo Borrelli sui luoghi colpiti dal maltempo a cui seguirà incontro in Prefettura a Genova. Domani alle ore 10 giunta straordinaria per richiedere lo stato di emergenza, sopralluoghi a ponente e incontro con i sindaci a Savona in prefettura alle ore 12. Seguiranno sopralluoghi nell’estremo levante della Liguria con successivo vertice in prefettura alla Spezia alle ore 18.

Frane

Nel Comune di Genova, salita Montino evacuazione di 1 famiglia causa frana; tutti gli interessati hanno trovato sistemazione autonomamente. Nel Comune di Davagna (Ge) si è verificata una frana sulla strada comunale che ha isolato alcune abitazioni. Centinaia le cadute di alberi e le interruzioni temporanee segnalate su: Aurelia a Vado tra Beccado Vado e Zinola; Celle Ligure, SS 1 Aurelia in loc. Pecorile; S.S. 225 Moconesi Lumarzo; Strada statale 45 al km 12; Ruta di Camogli, Aurelia in prossimità della galleria di Ruta verso Rapallo; Strada Tra Pegli e Voltri; Uscio Via Geppi; SP n. 8 “Martinello-Calice al Cornoviglio – Bivio Rocchetta Vara – Suvero” in loc. Veppo, fraz. Montale Comune di Rocchetta di Vara; SS1 Aurelia in diversi tratti dell’imperiese, in particolare Capo Berta, Ponticelli, Taggia. In provincia di Imperia parziale interessamento per caduta alberi e detriti lungo le S.P. di Chiusanico, Cipressa e Castellaro.

Viabilità stradale e ferroviaria

Interrotto per sfondamento della carreggiata il tratto tra Santa Margherita e Portofino all’altezza di Paraggi, a seguito della mareggiata. Interrotta per frana la strada statale Aurelia tra Noli e Varigotti. La Linea ferroviaria da Sestri Levante a Genova è stata interrotta a partire dalla tarda serata di ieri e anche tra Genova e Savona. Segnalazioni di treni fermi con passeggeri a bordo nelle stazioni di Mignanego (impiego autobus sostitutivo), Bogliasco, Lavagna (Freccia Bianca), Recco (300 passeggeri), Sestri Levante, Santa Margherita Ligure. Autostrada A26 riaperta nelle prime ore di questa mattina, dopo chiusura causata dal crollo di alberi. Arenzano: chiusa come da pianificazione la Via Aurelia in via precauzionale per la durata dell’allerta arancione;

Danni

A seguito del forte vento e della violenta mareggiata che si è abbattuta su tutta la regione, gravi danni alle strutture pubbliche portuali, agli stabilimenti balneari, e alle attività economiche e commerciali, oltre che alle imbarcazioni ormeggiate.  Crollo di una parte della diga foranea del porto di Rapallo a causa della violenta mareggiata. Diversi allagamenti, in particolare nella provincia della Spezia. Interventi di soccorso a persone in pericolo nel Comune della Spezia e a Riccò del Golfo. Nel Comune di Vado Ligure, in località Capo Vado diversi traghetti della Corsica Ferries hanno rotto gli ormeggi; per uno di essi, senza passeggeri, è stato necessario l’intervento da parte della Guardia Costiera.

Sistema di Protezione civile

È stata comunicata l’apertura di 90 Centri Operativi Comunali, e impiegati oltre 500 volontari di Protezione Civile. E’ stato disposto l’intervento di Unità del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco provenienti dalla Regione Piemonte specializzate in soccorsi in ambiente fluviale da impiegare nella provincia della Spezia.

Ripercussioni sui servizi

Nel corso della giornata circa 22mila utenze dell’energia elettrica hanno subito interruzioni di diversa durata. Scuole chiuse il 30/10 nei Comuni in cui l’allerta rossa prosegue (Zona di allertamento C, Tigullio e comuni costieri della provincia della Spezia) e nei Comuni di Genova, Casarza Ligure, Rovegno, Arenzano, Cogoleto ad Albissola Marina, Bergeggi, Boissano, Varazze e Imperia.

Sanità

Istituito, insieme alla ASL 4 Tigullio, il presidio fisso a Portofino. L’ambulanza ora è in grado di transitare sulla strada della Ruta per raggiungere il borgo. L’elisoccorso è in grado di garantire i voli e la Capitaneria di Porto assicura il collegamento via mare, in caso di necessità.

La centrale operativa del 112 ha ricevuto ieri, per l’emergenza maltempo un numero mai registrato fino ad ora di telefonate, pari a 9.887. Di queste 2882 sono state dirottate ai Vigili del Fuoco, con i quali la struttura ha collaborato in modo produttivo; 633 le telefonate richiedenti interventi sanitari; 814 quelle transitate alle Forze dell’Ordine, 1006 le telefonate per richiedere informazioni; 2010 quelle non trasferite; 1.597 le chiamate dirottate in Lombardia e gestite dalla loro centrale sanitaria, come da protocollo. La restante 1.025 chiamate effettuate erroneamente.

La Centrale Unica di Genova si è trovata a gestire anche 156 chiamate supplementari riguardanti l’area toscana confinante con la Liguria, sprovvista del numero unico di emergenza. Dalle 15 alle 22 di ieri non si è mai scesi sotto una media di 600 telefonate per ora, con il picco di chiamate contemporanee (951) registrato alle 21 di ieri.

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