Lanterna: la Provincia non ha soldi, ci pensa la Fondazione Labò

La Lanterna di Genova passa alla Fonazione Labò fino al 31 dicembre. Parla il presidente dell'associazione, Andrea De Caro

Può dirsi temporaneamente salva la nostra Lanterna, grazie all'amore di alcuni volontari genovesi per la città che rappresenta. L'allarme era stato lanciato la scorsa settimana dal commissario straordinario della Provincia, Piero Fossati, che aveva fatto sapere che, a causa dei tagli della spending review, non sarebbe stato possibile rinnovare il contratto con la Fondazione Muvita che si occupava della gestione.

La Lanterna di Genova rischiava, in sostanza, di chiudere al pubblico. L'altro ieri, poi, l'accordo, con un protocollo d’intesa siglato fra Comune, Provincia e Municipio Centro Ovest. È stato deciso: a occuparsi del simbolo di Genova sarà l'associazione Giovani Urbanisti - Fondazione Labò, costituita da architetti e studenti. 

La parola passa al suo giovanissimo presidente, il 26enne Andrea De Caro: «Ad averci spinto a prendere questo impegno - spiega - è stato senza dubbio l'affetto che ci lega al nostro simbolo ed alla nostra città. Per quanto riguarda la gestione del sito, ci organizzeremo affinchè possano essere garantiti i servizi necessari decisi in accordo al momento dell'affido, cercando di fare del nostro meglio. È già qualche giorno che ci occupiamo del faro come intervento di volontariato. Speriamo di continuare a fare un buon lavoro e ridare alla nostra Lanterna l'importanza che merita».

La soluzione con la Fondazione Labò, però, non è definitiva, ma copre solo i prossimi sei mesi. Fino al 31 dicembre, fine dell'anno. Poi, non si sa. «Purtroppo - continua De Caro - non c'è modo di fare alcuna previsione. Noi dell'associazione di certo saremo sempre disponibili, ma al momento nessuna certezza». 

I volontari dell'associazione che si occuperanno della Lanterna, della sua pulizia e dell'apertura al pubblico, sono diciotto. L'incasso dei biglietti (che passano da sei euro a cinque; quattro euro invece il costo del ticket ridotto) sarà utilizzato per le varie attività di gestione. «La Provincia - conclude il presidente della Fondazione Labò - si occuperà soprattutto della manutenzione ordinaria e straordinaria del complesso per quanto riguarda, per esempio, l'illuminazione. Il resto, come aree verdi, pulizia del sito, apertura al pubblico e visite, sarà nostro compito».

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