Svaligiano appartamenti fingendosi carabinieri: arrestati dopo un inseguimento e una lunga indagine

Arrestate due persone - un 49enne originario di Alassio e un 24enne chiavarese - responsabili di furto aggravato in abitazione in concorso

Si fingevano carabinieri in borghese, e così riuscivano a farsi aprire la porta degli appartamenti dei cittadini - soprattutto anziani - per svaligiarli. «Vogliamo verificare - dicevano i malviventi - se le vostre case sono sicure e se custodite bene il vostro denaro, perché ci sono ladri che girano in zona». Ma i ladri veri erano loro.

È successo nel levante ligure, dove i carabinieri della Compagnia di Chiavari hanno arrestato due persone - un 49enne originario di Alassio e un 24enne chiavarese - responsabili di furto aggravato in abitazione in concorso.

Le indagini avevano preso il via intorno alle 13 del 9 aprile scorso, quando i carabinieri di Cicagna avevano avvistato un'auto che già da tempo si sospettava girasse con una targa falsa, con a bordo quattro persone tra cui i due poi arrestati. All'alt intimato dai militari, però, la vettura non si era fermata, e dunque era scattato l'inseguimento. Durante la fuga, i quattro avevano anche provocato un incidente stradale, con un automobilista che aveva riportato lesioni guaribili in 15 giorni.

In quel frangente era stato arrestato in flagranza uno dei due ladri per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma da fuoco (c'era una pistola rubata all'interno dell'auto). Ma non era tutto, perché sempre nella vettura erano stati trovati oggetti in oro, gioielli, e denaro.

Gli altri tre uomini erano riusciti a fuggire disperdendosi nei boschi della Val Fontanabuona. Il secondo arrestato è stato rintracciato e fermato proprio oggi, sabato 14 dicembre.

Le investigazioni scaturite da questo folle inseguimento hanno portato a ricostruire la vera storia di questi individui: poco prima dell'alt dei carabinieri, infatti, avevano incontrato per la strada un 87enne di Carasco e - dopo avergli detto di essere delle forze dell'ordine in borghese - gli avevano chiesto di poter verificare se il denaro in casa fosse collocato in un luogo sicuro. L'uomo, ignaro dell'inganno, aveva acconsentito, e solo successivamente aveva scoperto di essere stato derubato di tutto il denaro presente nell'abitazione, oltre che di un libretto degli assegni.

La sfortunata vittima, dopo aver collaborato alle indagini fornendo una previsa descrizione dei ladri, dopo una settimana dai fatti, è purtroppo deceduta per cause naturali.

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Proseguono comunque le indagini per accertare la partecipazione degli indagati a tutta uan serie di furti in abitazione verificatisi la mattina del 9 aprile 2019 nel levante, e per dare un nome e un volto agli altri due uomini che subito dopo l'inseguimento erano riusciti a far perdere le loro tracce.

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