Problemi alle tubature, la protesta dei lavoratori Iren arriva a Tursi

Continuano i guasti alla rete idrica e una delegazione dei lavoratori sarà presente al consiglio comunale. Le Rsu del gruppo: «Noi lo avevamo detto»

Continuano senza sosta le rotture dei tubi a Genova, uno degli ultimi casi quello di via Acquarone a Castelletto e i lavoratori di Iren fanno sentire la propria voce. Proprio domani, martedì 8 novembre, una delegazione sarà presente ai lavori del consiglio comunale per protestare visto che l'allarme, secondo loro, era già stato lanciato da tempo.

Ecco le ragioni della loro protesta esposte nel volantino delle Rsu del Gruppo Iren: «A seguito dell’ennesimo guasto che ha riguardato la rete idrica Genovese e delle successive dichiarazioni dell’Assessore competente riteniamo doveroso esprimere alcune osservazioni: nel febbraio del 2016 in una seduta pubblica con la Commissione VI - Sviluppo Economico del Comune di Genova nei nostri interventi avevamo portato a conoscenza l’Amministrazione Comunale tutta, di probabili disservizi che sarebbero andati a gravare sulla cittadinanza a seguito della nuova organizzazione del Gruppo Iren e delle sue Aziende controllate. Le nostre osservazioni riguardavano principalmente l’assenza di turn-over, l’assenza di investimenti nel territorio Genovese, lo spostamento di tutti i centri decisionali in altri territori. In quella occasione chiedevamo alla Amministrazione Pubblica di esercitare un ruolo di indirizzo e di controllo sull’Azienda proprio per evitare questi possibili disagi».

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Ma le rimostranze non finiscono, proseguono ancora le Rsu del Gruppo Iren di Genova: «Prendiamo atto che a distanza di mesi le nostre parole non sono state recepite, anzi, il Gruppo Iren ha proseguito in un atteggiamento di unilateralità nelle decisioni producendo quello che oggi, nei fatti, è sotto gli occhi di tutta l’opinione pubblica. Pensiamo che la mancanza di riconoscimenti professionali regolati da accordi mai disdettati, la scarsità di approvvigionamenti nei nostri magazzini l’assenza a livello territoriale di un dialogo costruttivo con l’Azienda che permetta di organizzare in maniera capillare le lavorazioni, producano carenze sull’organizzazione del lavoro che si ripercuotono sui lavoratori e conseguentemente su tutta la cittadinanza. Ribadiamo la nostra assoluta disponibilità ad incontri e a confronti con l’Amministrazione Pubblica per permettere ai nostri amministratori di avere un quadro più dettagliato della situazione in essere evitando così informazioni parziali, e nello stesso tempo ribadiamo la necessità e la nostra volontà di avere un confronto con l’Azienda per tutelare lavoratori e nello stesso tempo i cittadini genovesi».

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