Proposta per intitolare ponte Firpo a Fabrizio Quattrocchi

«Questa intitolazione offende la memoria di un uomo che ha combattuto per liberare Genova dal nazifascismo e che per questo è stato ucciso dalle bande nere, nella cosiddetta 'strage del panino e della mela' del '45». Così il Partito Comunista

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Il Partito Comunista Liguria condanna con fermezza la decisione di intitolare a Fabrizio Quattrocchi il ponte pedonale sul Bisagno tra via Moresco e corso Galliera, che attualmente porta il nome del partigiano Attilio Firpo.

«Pur rispettando il dolore dei familiari del contractor genovese - scrive il Pc - giustiziato nel 2004 in Iraq, non riteniamo esistano i presupposti per dedicare una parte di suolo pubblico a Quattrocchi il quale, ricordiamo, si trovava in Iraq come guardia di sicurezza per conto di una società privata».

«Questa intitolazione - prosegue il Partito Comunista -, caldeggiata da Fratelli d’Italia e ratificata dal Consiglio comunale di Genova, di fatto uccide un'altra volta il partigiano Attilio Firpo, nome di battaglia Attila, offendendo la memoria di un uomo che ha combattuto per liberare Genova dal nazifascismo e che per questo è stato ucciso dalle bande nere, nella cosiddetta 'strage del panino e della mela' del '45».

«Nella convinzione - conclude la nota - che Genova abbia il dovere di rispettare e di onorare la memoria degli uomini e delle donne che, a costo della vita, l'hanno liberata dal nemico e grazie ai quali oggi si chiama Città medaglia d'oro della Resistenza, chiediamo che l'intitolazione di ponte Firpo a Quattrocchi venga revocata».

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