Cornigliano e Sestri nella morsa del traffico: in arrivo centraline per il monitoraggio dell’aria

Dopo il crollo del Morandi e l’aumento del traffico sulle strade del ponente, il Il Comune le richieste dei residenti e approfondisce i controlli sulle polveri sottili

A oltre due mesi dal crollo di ponte Morandi, il traffico resta uno dei fondamentali nodi da sciogliere per riportare Genova alla normalità. L’aumento di veicoli - in primis tir e camion - sulle strade del ponente cittadine provoca ogni giorno pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina, e le preoccupazioni salgono anche dal punto di vista dell’inquinamento.

I residenti di Sestri Ponente, Cornigliano e Sampierdarena devono infatti fare i conti con centinaia, migliaia di veicoli che ogni giorno passando sotto le loro finestre, con conseguenze anche sulla qualità dell’aria e dunque sulla qualità della vita.

Proprio per approfondire il tema, lunedì mattina a Tursi si è tenuta una commissione per discutere dell’aumento delle emissioni e dell’eventuale presenza di amianto tra le macerie del Morandi, e dall’assessore all’Ambiente, Matteo Campora, è arrivata la promessa: nelle prossime settimane verranno installate in zona ponente nuovi impianti per il monitoraggio dell'aria, in particolare tre centraline mobili installate a Borzoli, Bolzaneto e Sestri Ponente, e due rilevatori di benzene da installare a Cornigliano. 

Nulla di fatto invece per lungomare Canepa, nonostante le richieste di consiglieri e residenti preoccupati anche per l'inquinamento acustico, tenuto conto della grande massa di traffico che vi converge e dei lavori per l'allargamento della strada.

Amianto, per Arpal nessun dato allarmante

Della possibile presenza di amianto tra le macerie del Morandi se n'era già discusso in Regione, nel corso di un'altra apposita commissione finalizzata ad approfondire anche l'eventuale dispersione di polveri pericolose nell’aria.

Nel corso della commissione erano stati ascoltati gli esperti Arpal, che dopo avere effettuato i campionamenti avevano confermato non avere trovato alcuna traccia di amianto tra i detriti, risultati confermati anche dalle verifiche effettuate dall’Asl 3 Genovese.

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Discorso diverso, aveva sottolineato il presidente della commissione, Giovanni De Paoli, nel caso di abbattimento dei palazzi per la ricostruzione del ponte. In quel caso «occorrerà vigilare affinché gli edifici non contengano fibre di amianto potenzialmente pericolose, in particolare per quanto riguarda le coibentazioni di impianti termici o le canne fumarie».

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