Inquinamento dell'aria, arrivano le centraline "autogestite" dai cittadini

Installate nelle abitazioni, possono monitorare la presenza di polveri sottili e ultra sottili e inviare dati online in tempo reale. Prime installazioni in zona cantiere Morandi

Al momento ne sono arrivate tre, altre 7 dovrebbero aggiungersi nei prossimi giorni: sono le centraline per il monitoraggio dell’aria progettate e realizzate dall’associazione fiorentina “ mamme no inceneritore”, finalizzate al controllo continuo delle polveri sottili e ultrasottili.

Donate da uno sconosciuto “mecenate” - così fa sapere Rinascimento Genova, associazione che ha promosso l’iniziativa - le prime tre sono state installate nelle abitazioni che sorgono nelle aree attorno al maxi cantiere del ponte Morandi, le prossime verranno sistemate in lungomare Canepa, in zona porto passeggeri a San Teodoro, in zona porto aa Pra’ e anche a Carignano, sopra le riparazioni navali. L’obiettivo, spiega Rinascimento Genova, è quello di integrare la rete ufficiale, con misure di polveri dove le persone vivono e le centraline Arpal non possono arrivare: i dati verranno condivisi in tempo reale online, e l’Ecoistituto Reggio Emilia-Genova si occuperà di organizzare incontri pubblici per informare la popolazione sull’inquinamento, su cause, effetti, rimedi e sulla interpretazione dei dati registrati dalle centraline.

Il comitato di lungomare Canepa lancia la raccolta fondi

Le centraline possono essere richieste con una donazione di 200 euro da devolvere all’associazione fiorentina Mamme no inceneritore, autrice dell’iniziativa “Che aria tira?”, nata proprio per realizzare una rete a basso costo e autogestita di monitoraggio della qualità dell’aria. A oggi Rinascimento Genova ha installato due centraline in altrettante abitazioni a monte del ponte, lato est.

Prossimo passo sarà installarne altre due in altrettante abitazioni a valle su ognuna delle sue sponde: la speranza è che i residenti decidano di unire le forze (il comitato di Lungomare Canepa ha già lanciato la raccolta fondi raccogliendo poco più di 600 euro) per acquistare le centraline e diano disponibilità a installare in appartamenti dotato di wi-fi e balcone per avviare il monitoraggio.

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