Influenza: due mesi per vaccinarsi

Sta per prendere il via in Liguria la campagna antinfluenzale. Nel 2017 a livello regionale si è vaccinato il 50,1% degli over 65enni

I liguri potranno vaccinarsi contro l'influenza da lunedì 5 novembre fino al 31 dicembre. Nel 2017 a livello regionale si è vaccinato il 50,1% degli over 65enni, sostanzialmente in linea con il dato nazionale (52,7%) «ma insufficiente - sottolinea l'assessore Viale - in una regione “anziana” come la nostra, in cui è molto elevato il rischio di complicanze in soggetti già affetti da diverse patologie. Per questo è fondamentale lavorare in rete, con collaborazione di tutti i soggetti del sistema con l'obiettivo di garantire quest'anno la massima copertura vaccinale possibile: Regione Liguria, Alisa e le aziende sanitarie e ospedaliere saranno in prima linea, affiancati non solo dalle farmacie territoriali ma anche dai medici di medicina generale. Allo stesso modo, la collaborazione di tutti sarà fondamentale per garantire l'efficacia della campagna di comunicazione, in modo che il messaggio arrivi forte e chiaro a tutti i cittadini liguri: vogliamo certamente evitare disagi e lunghe attese per i codici verdi o bianchi nei pronto soccorso ma vogliamo soprattutto migliorare la vita delle persone».

I dati rivelano che l'anno scorso quasi il 90% degli over 65 che non hanno fatto il vaccino (142mila su 180mila in Liguria) non hanno ricevuto alcun consiglio sull'utilità della vaccinazione. Per quanto riguarda le persone con patologie croniche tra i 18 e i 64 anni, solo una su cinque si è vaccinata. Questo a fronte del fatto che, per quanto riguarda ad esempio le persone affette da diabete o broncopneumopatie, la vaccinazione antinfluenzale riduce del 79% i ricoveri ospedalieri durante la fase di epidemia influenzale.

«È nostro compito - aggiunge Walter Locatelli, commissario straordinario di Alisa - non solo acquistare dosi di vaccino sufficienti per garantire la vaccinazione a tutti i soggetti a rischio e agli over 65 ma anche monitorare l'andamento i risultati della campagna di vaccinazione. Per quanto riguarda i pronto soccorso, inoltre, il dipartimento interaziendale regionale dell'emergenza urgenza è già al lavoro per predisporre tutte le azioni utili a fronteggiare al meglio eventuali criticità, tenuto conto che, in ogni caso, verrà sempre garantito il rispetto dei tempi di trattamento per i codici rossi e gialli, ovvero i casi più gravi di persone in pericolo di vita».

A livello territoriale, nel 2017 la copertura è stata del 52,4% nella Asl4 Chiavarese (su una popolazione di riferimento di 41.868 over 65enni), del 52,3% nella Asl3 Genovese (su 201.122 over 65enni), del 48,6% nella Asl1 Imperiese (su 59.136 over 65enni), del 47,7% nella Asl2 Savonese (su 80.269 over 65enni) e del 41,5% nell’Asl5 Spezzino (su 59.251 over 65enni).

Persone ad alto rischio di complicanze correlate all'influenza

  • Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
  • Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: 
  • malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO)
  • malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
  • diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30)
  • insufficienza renale/surrenale cronica
  • malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
  • tumori
  • malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
  • malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
  • patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
  • patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
  • epatopatie croniche.
  • Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.
  • Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
  • Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:

  • Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età). La vaccinazione della mamma e degli altri familiari è una possibile alternativa per proteggerli in maniera indiretta.
  • Soggetti che abbiano manifestato reazioni di tipo anafilattico ad una precedente vaccinazione o ad uno dei componenti del vaccino.
  • Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.

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