Schianto a Staglieno, addio a Carlo Pulega: «Quell'incrocio è troppo pericoloso»

L'uomo, 59 anni, ha perso la vita sabato poco prima dell'alba scontrandosi con lo scooter contro un'auto: quarta vittima in due mesi, e l'intersezione tra via Bobbio e via Montaldo entra nel mirino della Municipale

Si chiamava Carlo Pulega, aveva 59 anni e lavorava per Ireti. Viveva a Sestri Ponente, e sabato mattina poco prima dell’alba percorreva via Montaldo a bordo del suo scooter quando si è schiantato contro un’auto all’incrocio con via Bobbio: l’urto non gli ha lasciato scampo.

La dinamica del tragico incidente in cui Pulega ha perso la vita è al vaglio degli agenti dell’Infortunistica della Municipale, che sabato mattina sono arrivati sul luogo dello schianto poco dopo i soccorritori che hanno in tutti i modi, e inutilmente, certo di rianimare il 59enne. Gli agenti hanno subito individuato l’auto con cui lo scooter di Pulega si era scontrato, su cui viaggiavano 5 giovani di origini sudamericane tra i 18 e i 30 anni.

Al volante un ragazzo di 22 anni, risultato negativo all’alcol test, che ha raccontato la sua versione sostenendo di essersi ritrovato addosso lo scooter nel bel mezzo dell’incrocio: l’ipotesi più probabile è che, viaggiando su via Bobbio, all’altezza dell’incrocio con Montaldo, abbia girato a destra a semaforo verde senza però dare la precedenza, dovuta nonostante il semaforo a chi arriva da Montaldo.  

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La dinamica, come detto, è al vaglio, ma su una cosa sembrano essere tutti concordi, in primis i residenti della zona: l’incrocio tra via Montaldo e via Bobbio è molto pericoloso, come dimostrano i tanti incidenti avvenuti in zona. E lo schianto mortale di sabato mattina riaccende i riflettori sul preoccupante numero di persone che hanno già perso la vita sulle strade genovesi: 4 nei primi due mesi dell’anno.

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