Inseguimento con incidente in val Fontanabuona

L'incidente è avvenuto a Monleone di Cicagna. I carabinieri stavano inseguendo un'auto quando quest'ultima si è andata a schiantare contro un altro veicolo

Un'auto in fuga dai carabinieri ha provocato un incidente stradale in val Fontanabuona. È successo questo pomeriggio a Monleone di Cicagna. Tre dei quattro occupanti si sono poi dati alla fuga a piedi, un quarto è sarebbe stato fermato.

Si tratta di un 49enne italiano per il quale il magistrato ha già disposto la custodia cautelare in carcere. All'interno dell'auto abbandonata i militari hanno scoperto il motivo della fuga: sul veicolo è stato ritrovato un quantitativo di ori, gioielli tra cui catenine, braccialetti, fedi nuziali, orecchini, provenienti con ogni probabilità da uno o più furti effettuati sul territorio. Tra la refurtiva è stata rinvenuta anche una pistola, con matricola leggibile e che risulterebbe rubata, sulla quale però sono in corso accertamenti per chiarirne la provenienza.

Il 49enne, che è stato trasferito nel carcere genovese di Marassi, dovrà rispondere di porto abusivo di arma da fuoco, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni a carico dell'uomo alla guida del veicolo tamponato. L'anziano, residente in zona, è stato soccorso e trasportato in ospedale a Lavagna: non è in gravi condizioni ma le ferite riportate sono risultate guaribili in una trentina di giorni.

Intanto proseguono le ricerche estese in tutta la zona da parte dei carabinieri di Chiavari per rintracciare gli altri 3 uomini in fuga. Per identificarli sono state sequestrate le immagini delle telecamere a circuito chiuso della zona ma sono in corso approfondimenti per capire da dove provenga la refurtiva. Nelle ultime ore non ci sono state denunce di furti avvenuti a Chiavari e gli investigatori stanno spostando l'attenzione anche sulle vicine cittadine del Levante da dove probabilmente proveniva l'auto sospetta.

Intanto dai carabinieri arriva un messaggio rivolto ai cittadini: «Un invito a tutti alla prudenza e all'attenzione - spiega all'Adnkronos il maggiore Angelo Gerardi, comandante della compagnia dei carabinieri di Chiavari - quando fanno entrare uno sconosciuto in casa, sia che si tratti di presunti venditori ambulanti o altro. Con quasi assoluta certezza le vittime di questi furti sono state visitate prima da chi ha compiuto i colpi, si tratta di persone che vanno a colpo sicuro, forse anche con sopralluoghi in zona, e conoscono le abitudini dei proprietari delle abitazioni colpite, riescono a sfruttare anche assenze brevissime. Invitiamo le persone a rivolgersi a noi quando notano movimenti strani o macchine sconosciute».

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