Mazzette ai necrofori, indagato anche un finanziere

Il brigadiere capo è accusato di accesso abusivo a sistema informatico perché, secondo l'accusa, avrebbe raccolto informazioni su un titolare di agenzia funebre e le avrebbe girate a un suo amico

Avrebbero pagato mazzette ai necrofori dell'obitorio dell'ospedale San Martino di Genova per 'accaparrarsi' le salme. Per questo la procura di Genova ha aperto un'inchiesta per corruzione, che vede coinvolti tre necrofori e tre agenti di pompe funebri.

I magistrati sospettano anche il coinvolgimento di un finanziere del nucleo di polizia tributaria di Genova. Il brigadiere capo è accusato di accesso abusivo a sistema informatico perché, secondo l'accusa, avrebbe raccolto informazioni su un titolare di agenzia funebre e le avrebbe girate a un suo amico anche lui del settore.

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Nelle scorse settimane il pubblico ministero Massimo Terrile ha inviato l'avviso di conclusione indagini ai legali degli indagati.

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