Inchiesta sulla Fondazione Change, che finanzia Toti

La Regione Liguria ha smentito in modo categorico di aver mai finanziato la Fondazione Change, la quale a sua volta sostiene l'attività politica del governatore Toti. Tutto è partito da alcune segnalazioni di Bankitalia

Alcune segnalazioni di Bankitalia in merito a movimenti di denaro poco chiari hanno fatto scattare un'indagine sulla Fondazione Change.

Quest'ultima, come recita l'articolo 3 dell'atto costituito, è previsto «...possa raccogliere i fondi necessari per il sostegno delle attività politiche o comunque per il sostegno di attività ovunque svolte da partiti politici, movimenti e liste politiche e del già esistente Comitato denominato Giovanni Toti – Liguria, promuovendo il medesimo Comitato sostenendone le iniziative».

Il bilancio è consultabile sul sito della Fondazione, ma alcuni movimenti di denaro non risulterebbero pubblicati online. La capacità di raccogliere finanziamenti da parte di Change è emersa fino dai suoi primi anni di vita. Secondo quanto rivelato dall'Espresso nell'ottobre 2018, il Comitato di Change ha raccolto ben 792mila euro in due anni.

Secondo alcune indiscrezioni di stampa, fra i finanziamenti ricevuti ci sarebbero anche soldi, che potrebbero arrivare da enti pubblici, ipotesi categoricamente smentita questa mattina dalla Regione Liguria e dal suo presidente, a detta del quale ogni contributo, come è possibile verificare, è riconducibile a privati cittadini o società private.

Prima della smentita ufficiale delle Regione in merito ai presunti finanziamenti a Change, il governatore Toti si era già rivolto ai suoi sostenitori con un post sui social network.

«Cari amici - ha scritto Toti -, sui giornali di oggi compare la notizia di un'inchiesta sui finanziamenti ad alcune associazioni e comitati che sostengono da anni la nostra attività politica. Posso solo ribadire che abbiamo sempre seguito alla lettera e con rigoroso scrupolo la sostanza e la forma della legge. Ogni sostegno ricevuto è stato registrato e comunicato con assoluta trasparenza, secondo le norme vigenti, agli enti di sorveglianza e pubblicato su internet. Non abbiamo nulla da nascondere. Ogni euro versato da chi ha voluto aiutarci è stato dedicato solo e soltanto all'attività politica che stiamo facendo per dare il nostro contributo a migliorare la nostra regione e il Paese».

«Tutti gli amici - prosegue Toti - che ci hanno aiutato nel gestire le nostre campagne elettorali o che hanno contribuito ad esse lo hanno fatto senza secondi fini, non avendo ricevuto in cambio alcunché se non la soddisfazione di partecipare a una bella avventura politica. Anzi, lo hanno fatto prendendosi qualche noia immeritata, come dimostra questa mattinata. Noi non potevamo fare di più che rispettare tutte le leggi, dalla A alla Z».

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«Noi andiamo avanti - conclude Toti -, certi nel diritto e nella coscienza di essere nel giusto e nella legalità. E ben vengano tutti i controlli del mondo per chi, come noi, non ha nulla da nascondere. Anzi, siamo orgogliosi di tutti coloro che ci hanno aiutato e dato la loro fiducia».

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