Centro storico, si lavora per l’assegnazione degli immobili confiscati alle mafie

L'assessore allo Sviluppo Economico, Pietro Piciocchi, riferisce in consiglio comunale sullo stato del bando: una sessantina le manifestazioni di interesse, ma il via libera deve arrivare dall'Agenzia Nazionale

Sono circa 60 le manifestazioni di interesse arrivate al Comune per l’assegnazione degli immobili confiscati alle mafie in centro storico, quasi 100 tra fondi e magazzini concentrati sopratutto nella zona di Pré e della Maddalena sigillati ormai da 5 anni, e cioè dalla confisca definitiva ai Canfarotta, una delle più grandi nella storia del Nord Italia con 115 unità immobiliari, di cui 96 solo a Genova.

A fornire qualche aggiornamento sul tema è stato l’assessore allo Sviluppo Economico, Pietro Piciocchi, durante il consiglio comunale, in risposta a un’interrogazione del consigliere del Pd Alessandro Terrile. 

Stando a quanto riferito, del totale degli immobili sequestrati, 11 sono stati acquisiti dal Comune di Genova durante gli ultimi mesi dell’amministrazione Doria, a febbraio 2017, e poi assegnati nel corso del 2018 all’associazione Pas a Las, alla parrocchia delle Vigne e ad Amiu per la realizzazione di ecopunti.

Altri due sono in corso di assegnazione, ma resta un lungo elenco di immobili di proprietà dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata che ancora devono essere assegnati. Lo scorso ottobre il Comune, in accordo con la prefettura, ha aperto un bando per la raccolta di manifestazione di interesse, e avviato l’iter per l’acquisizione da parte dell’amministrazione.

«Lo schema di bando per l’assegnazione è in corso di analisi da parte dell’Agenzia Nazionale, ma ci auguriamo che le procedure possano partire entro maggio - ha detto Piciocchi - una volta ottenuto il via libera procederemo con l’assegnazione in contemporanea con il processo di acquisizione da parte dell’amministrazione comunale». Nelle scorse settimane sono partiti anche gli open day per l’assegnazione dei locali comunali oggetto del bando di assegnazione a canone gratuito in zona Santa Brigida e Pré: obiettivo, riqualificare il quartiere attraverso nuove attività commerciali.

«Rinnoviamo, dopo averlo fatto decine di volte nel corso di questi anni, l'appello al Comune di Genova e a Regione Liguria affinché vengano investite le risorse necessarie per il recupero di questi beni, ponendo fine ad una situazione non più sostenibile, e consentendo alla collettività di potersi riappropriare di questi beni - era stata la richiesta avanzata dall'associazione Libera nelle scorse settimane -  Gli strumenti ci sono, ad esempio segnaliamo l'impegno, assunto all'unanimità dal Consiglio Regionale nel dicembre 2018, di investire 500mila euro del fondo strategico proprio per il recupero dei beni confiscati: che ognuno faccia la propria parte per dare gambe alle prospettive di riutilizzo sociale di questi beni che, lo ricordiamo, rappresentano una straordinaria risorsa per il territorio. A conferma di questa affermazione ricordiamo i dati della ricerca LiberaIdee, che solo in Liguria ha coinvolto 420 persone: per l'80,2% del campione i beni confiscati rappresentano una risorsa per il territorio mediante investimenti e progetti di riutilizzo.”

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