Converse 'tarocche', maxi sequestro della finanza

L'indagine ha consentito di individuare tre capannoni industriali nei quali erano depositati le circa 460mila calzature sottoposte a sequestro

La Guardia di Finanza di Genova ha intensificato l'attività di contrasto all'abusivismo commerciale e alla vendita di prodotti contraffatti. Nel corso di alcuni controlli sono stati sequestrate, inizialmente, oltre 1.250 scarpe con modelli che rimandavano palesemente a più noti articoli di moda, pronti per essere venduti a cittadini del capoluogo e turisti nel centro storico cittadino.

I prodotti venivano messi in vendita in alcuni negozi in pieno centro storico cittadino: alcuni modelli di scarpe avevano un marchio lievemente diverso da quelli contestati, con modifiche costituite da alcune parti che, a un controllo operato dai finanzieri, potevano essere agevolmente rimosse poiché di materiale molto più sottile, trasformando il simbolo neutro in un marchio di fabbrica contraffatto.

L'attività di analisi svolta dai Baschi Verdi ha consentito di individuare la filiera di commercializzazione fino al primo distributore. L'operazione, denominata 'Gratta e fingi', ha interessato tre regioni, 11 siti tra capannoni di stoccaggio e abitazioni di soggetti a vario titolo coinvolti nella filiera, ed è stata diretta a contrastare la commercializzazione di calzature che riproducevano disegni industriali tutelati con registrazione presso l'Uibm da parte di cittadini di origine cinese.

Le indagini hanno consentito di identificare gli altri soggetti coinvolti nel disegno criminoso e di individuare i luoghi di stoccaggio, risultati base logistica per la spedizione di prodotti riproducenti disegni industriali contraffatti nella città di Genova nonché i siti di stoccaggio ubicati in Campania.

Nello specifico, l'indagine di polizia giudiziaria ha consentito di individuare tre capannoni industriali nei quali erano depositati le circa 460mila calzature sottoposte a sequestro.

Le articolate investigazioni hanno consentito di segnalare all'autorità giudiziaria cinque persone fisiche per i reati di commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Le attività operative in materia di contrasto alla contraffazione dei Reparti del Corpo e delle altre Forze di Polizia sono supportate dall'analisi dei dati forniti dal Sistema Informativo Anti Contraffazione della Guardia di Finanza (Siac), una piattaforma informatica plurifunzionale che è anche liberamente accessibile al pubblico attraverso l'apposito sito internet (siac.gdf.it), per offrire ai cittadini informazioni e consigli utili sul mondo della contraffazione. Il sistema consente ai titolari dei marchi di concorrere fattivamente nel contrasto dei traffici illeciti sul territorio, mediante la condivisione di dati ed elementi utili per riconoscere i prodotti veri da quelli falsi.

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