Spese pazze: rinvio a giudizio per Biasotti, Bruzzone e altri 11

L'unico che ricopre ancora una carica nelle istituzioni locali è il vice presidente del consiglio regionale. Il processo inizierà a gennaio 2018

Nuova puntata in uno dei processi sulle spese pazze in Regione. Il giudice per l'udienza preliminare, Nadia Magrini, ha rinviato a giudizio tutti i 13 assessori ed ex consiglieri, in carica nella legislatura 2005-2010, accusati di peculato. Il processo inizierà a gennaio dell'anno prossimo.

Il reato di peculato, per cui è prevista una pena massima di 10 anni, si configura quando vengono utilizzati fondi pubblici per spese private. Per gli stessi motivi sono già stati condannati Nicolò Scialfa, Marylin Fusco, Giovanni Palladini e l'ex tesoriere Giorgio De Lucchi.

I 13 rinviati a giudizio oggi sono

Nicola Abbundo, Angelo Barbero, Tirreno Bianchi, Sandro Biasotti, Fabio Broglia, Francesco Bruzzone, Giovanni Macchiavello, Matteo Marcenaro, Rosario Monteleone, Carmen Patrizia Muratore, Luigi Patrone, Giovanni Battista Pittaluga e Franco Rocca.

L'ultimo nome a poter rientrato nell'inchiesta è quello di Vito Vattuone, a cui è stato notificato nei giorni scorsi un avviso di garanzia.

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