Scontri in piazza Corvetto, dimesso dall’ospedale il giornalista ferito

Stefano Origone è tornato a casa dopo l'operazione cui è stato sottoposto per ricostruire l'indice, frantumato da una manganellata

Dopo l’operazione con cui i medici del Galliera gli hanno ricostruito l’indice, “frantumato”, come detto dagli stessi specialisti, con tutta probabilità da una manganellata, il giornalista di Repubblica Stefano Origone è stato dimesso e ha potuto fare ritorno a casa.

A 48 ore dagli scontri che si sono verificati in piazza Corvetto durante la manifestazione antifascista organizzata in risposta al comizio pubblico di CasaPound, Origone ancora fa i conti con il dolore delle ferite e con lo choc provato negli interminabili minuti in cui alcuni poliziotti lo hanno atterrato e colpito nel corso di una carica di alleggerimento. Le due dita rotte se le è procurate tentando di proteggersi la testa, mentre sul resto del corpo restano i lividi e i segni causati, con tutta probabilità, anche dagli scarponi.

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In ospedale, Origone ha ricevuto la visita, tra gli altri, del dirigente della Squadra Mobile Marco Calì, cui sono state affidate le indagini su quanto avvenuto in quei pochi metri quadrati all’angolo con via Santi Giacomo e Filippo. Nei prossimi giorni sarà proprio Calì a raccogliere la sua testimionianza, e con la sua quella di Giampiero Bove, il funzionario di polizia che dopo averlo riconosciuto si è gettato su di lui proteggendolo con il suo corpo e l’ha poi accompagnato in un luogo più sicuro in attesa dei soccorsi. 

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