Gaslini, black out di 4 ore: sette bambini senza corrente in rianimazione

Panico all'ospedale Gaslini di Genova dove tra la notte di lunedì 5 e martedì 6 novembre un guasto alla rete Enel ha mandato ko la Rianimazione, alcune sale operatorie e molti reparti

Genova - Quattro ore di black out al Gaslini con sette bambini aiutati a respirare manualmente dai medici. E’ successo di tutto nella notte tra lunedì 5 e martedì 6 novembre per via di un guasto alla rete Enel che ha rischiato di avere conseguenze drammatiche nell’ospedale genovese.

Sono le 3, quando il Gaslini resta al buio per il guasto, partono i tre gruppi elettrogeni. Dopo più di un’ora, intorno alle 4, ritorna la corrente ma uno dei tre gruppi elettrogeni non si ferma e va in tilt. Dopo un quarto d’ora il disastro: si blocca anche il gruppo elettrogeno collegato alla Rianimazione, ad alcune sale operatorie e ad alcuni reparti. Scatta subito il gruppo di continuità per le aree a rischio, ma alle 6 e un quarto la Rianimazione resta senza corrente.

Panico in sala, chiamati d’urgenza i medici, con sette bambini che sono stati aiutati a respirare manualmente controllando il normale andamento delle funzioni vitali sui pc portatili. Fortunatamente le operazioni di ventilazione nei confronti dei giovanissimi pazienti sono andate tutte per il verso giusto, con la corrente tornata intorno alle 6.45 in rianimazione e nei reparti rimasti al buio.

Emergenza finita? Neanche per sogno, alle otto di martedì mattina si è bloccata anche l’attività ambulatoriale del padiglione di giorno, con code lunghissime in reparto, polemiche e disservizi.

Per fare un esempio, era impossibile anche timbrare il cartellino. Si è dovuto attendere mezzogiorno per il totale ritorno alla normalità, con evidenti problemi al servizio. Operazioni e interventi prenotati da tempo tutti posticipati tra il malcontento generale.

Ma cosa non è funzionato? La direzione del Gaslini accusa i tecnici della Siram, la società che fa parte del consorzio Micenes vincitore dell’appalto regionale per la gestione degli impianti elettrici e di riscaldamento negli ospedali e nelle Asl liguri. Alla società sono contestati i ritardi negli interventi, già avvenuti in altre circostanze; dubbi anche sulla gestione interna del problema, con l’ospedale che avrebbe potuto gestire meglio l’emergenza, magari mobilitando il 118 e attivando l’unità di crisi.

Intorno alle 19.50 in ogni caso il gruppo elettrogeno è stato riparato dalla ditta esterna scongiurando di fatto altri rischi in caso di black out. In buona sostanza tutto è bene quel che finisce bene, ma che rischio.

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