Galliera: ricoveri bloccati per i cardiopatici, polemica in Regione

Ricoveri bloccati al Pronto Soccorso per le persone con problemi cardiaci: botta e risposta tra maggioranza e opposizione

Partito Democratico sul piede di guerra dopo la notizia del blocco dei ricoveri al Pronto Soccorso dell'ospedale Galliera per le persone con problemi cardiaci. Una situazione di emergenza dalla serata di martedì 17 aprile che durerà fino al 7 maggio a causa della sostituzione di un angiografo. Successivamente, dal 7 maggio al 31 agosto, invece, i ricoveri saranno possibili tra le ore 18 e le 7 del mattino. Dalla prossima settimana, quindi, la centrale del 118 dovrà affidarsi agli altri ospedali cittadini: San Martino e Villa Scassi.  

Il comunicato del Partito Democratico

«L’ospedale Galliera deve sostituire un angiografo e come conseguenza - dichiarano Sergio Rossetti, Valter Ferrando e Giovanni Lunardon, consiglieri Pd in Regione Liguria - il pronto soccorso chiude le porte fino ad agosto a chi ha subito un infarto o è affetto da altre patologie cardiologiche. Una decisione sorprendente e grave. Stupisce che nessuno ne sapesse niente. Né l’azienda Alisa, né il suo direttore dottor Locatelli, né la Regione, né gli altri ospedali».

«L’assessore Viale - proseguono i consiglieri del Pd - dice che va tutto bene. Il direttore Locatelli, interrogato a proposito di quest’ultimo caso del pronto soccorso del Galliera chiuso ai cardiopatici, afferma: ‘Forse si potevano trovare altre soluzioni. Faccio gli scongiuri e mi auguro che gli ospedali San Martino e Sampierdarena reggano’. Alisa, attraverso il dipartimento interaziendale che dovrebbe prevedere i problemi, organizzare le risposte e ridurre i rischi per i cittadini, si regge sugli scongiuri del suo direttore. Ma è Locatelli che deve garantire a un cittadino che sta male una risposta immediata e sicura. I suoi scongiuri sono angoscianti e umilianti, perché il più importante dirigente della sanità in Liguria risponde in modo irrazionale alle emergenze sanitarie, sperando che non accada niente di irreparabile al Galliera e che non si aggravi ulteriormente la situazione già critica dei pronto soccorsi. Già durante il disastro delle code natalizie, infatti, avevamo denunciato il malfunzionamento del dipartimento delle emergenze. Ora l’assessore Viale chiarisca a cosa serve Alisa e perché non funziona. Soprattutto venga in Consiglio a dire cosa prevede per la sicurezza dei cittadini oltre agli scongiuri del suo mentore Locatelli».

La replica dell'assessore Viale

Pronta la replica dell'assesore alla Sanità della Regione Liguria Sonia Viale che ha risposto alle critiche in serata: «Il Pd la smetta di fare allarmismo per nascondere la verità: questa Giunta sta provvedendo a fare quello che loro non hanno mai fatto in dieci anni di amministrazione regionale, sostituendo le apparecchiature e ammodernando il parco tecnologico dei nostri ospedali, per garantire ai cittadini le migliori cure possibili».

L'assessore Viale ha poi aggiunto: «La sostituzione di questa importante apparecchiatura del Galliera  si inserisce nell’ambito del rinnovamento programmato e costante del parco tecnologico del nostro sistema sanitario. L’anno scorso è stato sostituito l’angiografo dell’ospedale Villa Scassi e quest’anno viene sostituito un angiografo del Galliera. La nuova apparecchiatura verrà consegnata nei primi  giorni di luglio ma occorre almeno un mese per provvedere a tutte le opere propedeutiche all’installazione (montaggio, collegamento al software, opere impiantistiche e murarie e test per metterlo in funzione). Per consentire che tutto avvenga in sicurezza, il sistema provvederà ad un alleggerimento degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale del centro cittadino esclusivamente per quei pazienti che abbiano un infarto acuto in atto: nell’ambito della prassi ormai consolidata, la collaborazione tra strutture ospedaliere è finalizzata anche a consentire il rinnovo delle apparecchiature, indispensabile per garantire ai pazienti le migliori cure possibili. Tra l'altro, il Galliera possiede due angiografi: l’altro apparecchio continuerà ad essere utilizzato per tutte le visite e gli esami programmati e anche in caso di emergenza, qualora dovesse arrivare un paziente con un infarto acuto, in totale sicurezza e garantendo la migliore assistenza ai cittadini».

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Commenti (1)

  • Sempre politica Poi sentire suonare quelli del pd.....

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