Marylin Fusco: «Ci metto la faccia, ecco i miei scontrini»

L'ex capogruppo Idv nel Consiglio regionale della Liguria, ha convocato ieri, giovedì 7 febbraio 2013, i giornalisti per mostrare gli scontrini e le ricevute finiti sotto la lente della guardia di finanza

Genova - Marylin Fusco non ci sta proprio a vedere la sua bella faccia, «senza presunzione», infangata da «questo gioco al massacro mediatico». L'ex capogruppo Idv nel Consiglio regionale della Liguria, ha convocato ieri, giovedì 7 febbraio 2013, i giornalisti per mostrare gli scontrini e le ricevute finiti sotto la lente della guardia di finanza.

In ascensore incontriamo il presidente del consiglio regionale Rosario Monteleone, alla guida anche della commissione rendiconti. Alla domanda 'come va?', l'espressione del viso di Monteleone vale come un'eloquente risposta. Comprensibile dato il momento non semplice per la Regione. Indiscrezioni parlano di altri bilanci sospetti, ma i dettagli si sapranno chiaramente solo al termine dei lavori della commissione, previsto per il 20 febbraio.

La sala stampa al secondo piano di via Fieschi 15 è gremita in attesa dell'arrivo della Fusco, ma fra i presenti circola un certo scetticismo riguardo a possibili rivelazioni clamorose. Una Fusco risoluta e per niente remissiva si presenta ai microfoni e inizia a sciorinare cifre, scontrini e spese appartenenti al gruppo Idv e a quello di Diritti e Libertà, a cui la Fusco ha aderito il 21 novembre 2012.

Mettendo uno in fila all'altro questa sequenza di numeri sembra che i conti tornino perfettamente, allora qualcuno sussurra 'ma perché non presentarsi alla finanza, come ha fatto Maruska Piredda, invece che alla stampa'. La Fusco risponde senza esitazioni. «Me lo ha consigliato il mio avvocato». Il legale, presente in sala, rincara la dose: «non ci si presenta se non richiesto».

Marylin Fusco ribadisce di attendere serenamente di essere convocata e si dice pronta a chiarire davanti alle fiamme gialle ogni spesa che la riguarda. L'inchiesta, come chiarisce l'ex capogruppo Idv, riguarda i conti del 2012 del gruppo riconducibile ad Antonio di Pietro, ovvero le spese effettuate anche dalla stessa Fusco e da Scialfa prima del 21 novembre 2012.

Dopo quella data, la Fusco si è trovata a gestire i fondi del gruppo Diritti e Liberta. Si tratta di 18.750,21 euro: 5.829,90 sono stati spesi per il personale e 6.806,27 per il funzionamento del gruppo per un totale di 12.436,17. Il restante 6.314 euro, conclude la Fusco sono quelli restituiti al Consiglio.

Ma non tutti se ne stanno di quello che viene mostrato loro. «Fusco, perché fa vedere solo le spese del 2012 e non anche quelle del 2010 e 2011, ugualmente all'attenzione della magistratura?». Risposta: «le mie ricevute del 2012 le ho consegnate personalmente alla Guardia di Finanza. Il resto della documentazione è stata acquisita attraverso perquisizioni negli uffici regionali e non so se corrisponde del tutto a quella che ho consegnato a suo tempo al capogruppo».

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