Bisca clandestina al piano di sopra del bar, undici denunciati

Fra le persone finite nei guai c'è anche il titolare dell'attività, sita nel quartiere della Foce. Il controllo è partito su segnalazione di un agente fuori servizio, insospettito dal viavai nel bar

Il fiuto di un poliziotto libero dal servizio ha permesso di scoprire una bisca clandestina all'interno di un bar della Foce, gestita dal titolare dell'esercizio commerciale, un genovese di 59 anni, e di denunciare, con quest'ultimo, dieci persone di età compresa tra i 26 e i 74 anni, sorprese a partecipare a un torneo di poker.

Nella serata di mercoledì 9 gennaio 2019, nel corso di un servizio finalizzato al controllo amministrativo degli esercizi pubblici, i poliziotti del commissariato Foce Sturla, allertati dalla segnalazione di un collega delle volanti della Questura, che, libero dal servizio, nel tardo pomeriggio di ieri aveva notato uno strano viavai di persone in un bar della Foce, sono entrati nel locale con la scusa di consumare un caffè.

Notando effettivamente un anomalo passaggio di persone che, una volta entrate all'interno dell'esercizio pubblico, si portavano direttamente al piano superiore senza nemmeno dialogare con la barista o consumare qualcosa, gli agenti hanno deciso di appostarsi all'esterno in modo tale da poter osservare la dinamica dei fatti.

I sospetti si sono trasformati in certezze quando i poliziotti hanno notato la presenza di più persone che, con fare preoccupato, guardavano più volte dalle finestre del primo piano quanto accadeva in strada, assicurandosi ogni volta di chiudere le tende delle finestre, mentre un uomo dell'età di circa 60 anni, presumibilmente il titolare del bar, in maniera accorta faceva spesso la spola tra la sala superiore e il piano strada, passando per la scala interna che collega i due piani.

A quel punto gli operatori, con l'aiuto di un equipaggio delle volanti della questura, si sono recati al piano superiore del bar, sorprendendo attorno a un tavolo da gioco dieci persone intente a giocare a Texas Holdem, avendo ognuno a disposizione le proprie carte e le proprie fiches.

In piedi accanto ai giocatori, intento a supervisionare quanto stava accadendo, vi era il titolare dell'attività, un genovese 59enne, con precedenti. Tra i dieci giocatori, i poliziotti hanno individuato in un 55enne genovese, già segnalato per aver partecipato a giochi d'azzardo, colui che ricopriva il ruolo di dealer, gestendo il gioco e distribuendo le carte.

Hanno inoltre accertato che il torneo era stato organizzato dal titolare del bar, che aveva personalmente contattato e invitato i giocatori, la cui quota di partecipazione era di circa 25/30 euro ciascuno.

A carico di quest’ultimo sono stati sequestratiun mazzo di carte da Poker; due block notes dove erano annotati i nomi dei partecipanti con indicati accanto degli importi; una valigetta contenente 500 fiches professionali di 5 colori diversi, a cui venivano attribuito il valore di 5, 10, 25, 50 e 100 Euro per un totale, come si è potuto evincere dagli appunti tenuti dal dealer relativi ad ogni partecipante, di circa 5000 Euro a partita e il tavolo da gioco professionale Texas Holdem.

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