Foce: pronti al furto, topi d'appartamento fermati sul portone e arrestati

Due cittadini georgiani sono stati notati da una volante intorno alle 4 di notte, mentre uscivano con fare sospetto da un palazzo di via Invrea. Poco lontano il "palo"

Bloccati sul portone del palazzo in cui volevano entrare in azione, in mano ancora gli attrezzi da scasso: i poliziotti delle Volanti della questura hanno arrestato stanotte tre uomini con l’accusa di tentato furto in abitazione, prevenendo il colpo che con tutta probabilità stavano per mettere a segno e che è stato interrotto proprio dal loro arrivo.

È successo in via Tommaso Invrea, nel quartiere della Foce, intorno alle 4 della notte tra mercoledì e giovedì. A insospettire i poliziotti, di passaggio in zona, la vista di due persone che stavano uscendo da un palazzo con aria furtiva. Si sono quindi fermati per un controllo, e nel notare l’atteggiamento nervoso dei due hanno deciso di perquisirli trovandogli addosso una chiave bulgara, una lastra in plastica abitualmente utilizzata dai topi d’appartamento per aprire le porte e due smartphone.

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Proprio i telefoni hanno aiutato gli agenti a individuare il complice che fungeva da “palo”: le conversazioni tra i tre uomini - identificati in cittadini georgiani di 29, 31 e 40 anni - sembravano suggerire la preparazione di un furto in appartamento, e perlustrando i dintorni i poliziotti hanno individuato in via Smirne una Mercedes con targa francese con tutte le portiere aperte, al cui interno è stata rinvenuta un’altra piastra in plastica e una lima per grimaldelli.

Poco dopo è stato fermato anche il “palo”, trovato mentre si nascondeva dentro uno “shop 24” in corso Buenos Aires. Abbandonato all’interno di una fioriera, il cellulare con il quale aveva appena comunicato con i complici, presumibilmente per avvertirli dell’arrivo della volante e intimargli di fuggire.

I tre sono stati arrestati e accompagnati in Questura. I due più giovani sono stati processati con rito per direttissima in mattinata, mentre il 40enne, essendo destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel 2011 per il quale risultava essere ricercato e latitante, è stato trasferito nel carcere di Marassi.

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