Alla Foce tornano le aiuole fiorite, omaggio al progetto degli anni '60

Partiti lunedì mattina i lavori, cofinanziati da Comune e Regione e portati avanti dagli uomini di Aster: un investimento da 2,4 milioni per riportare i viali all'antico splendore

Sono stati necessari 14 anni di attesa e 3.600 firme, ma finalmente alla Foce tornerà il verde fiorito delle aiuole che “tagliano” le carreggiate nei viali Duca d’Aosta, Brigate Partigiane e Brigata Bisagno.

I lavori sono iniziati lunedì mattina, con gli operai di Aster che, sfidando traffico e sole cocente, hanno “attaccato” le strisce di verde di viale Brigate Partigiane, primo dei tre lotti di lavori che proseguiranno sino a maggio 2020. Con sacrificio di decine di parcheggio, ha ammesso l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella, che ha sottolineato l’importanza di «restituire a Genova il suo biglietto da visita e uno dei suoi simboli con la rotatoria della Rosa dei Venti, già sistemata, le aiuole dei viali sono la prima cosa che i turisti vedono usciti dalla Sopraelevata, ed è importante restituirle anche ai cittadini».

I primi due lotti approvati hanno richiesto un investimento complessivo di 2,4 milioni di euro, 800mila finanziati dal Comune e 1,6 milioni dalla Regione. Il terzo, relativo all’area tra via Pisacane e piazza delle Americhe, verrà eseguito al termine dei lavori per la messa in sicurezza del Bisagno. I precedenti verranno invece portati a termine in modo continuativo, con l’obiettivo di restituire le aiuole alla città entro la fine della primavera del prossimo anno.

«Tutto verrà scelto in casa da Aster, e ho chiesto con forza che l’opera venga conclusa entro maggio 2020 - ha confermato Fanghella - Il progetto dell’architetto Daneri, datato 1958, aveva previsto delle decorazioni floreali, un vero e proprio disegno della città, che noi vogliamo riproporre adattandolo alle dimensioni dell’aiuole. Il progetto si distacca da quello predisposto nel 2010, che prevedeva la realizzazione prive di fiori e offriva un disegn molto semplificato. Noi vogliamo richiamare il progetto dell’architetto Daneri, in accordo con quanto previsto dalla Soprintendenza».

Nel dettaglio, il disegno richiama quello degli anni ’60 con il verde orizzontale venga sistemato nel modo tipico del verde pensile, con un’ossatura portante costituita da arbusti sempreverdi sistemati a livello superiore in grandi gruppi e zone dedicate alle fioriture stagionali, collocate ad altezza inferiore, che potranno essere sostituite a seconda delle necessità e in occasione di eventi e manifestazioni: «In fase di progettazione abbiamo prestato particolare attenzione proprio alle fioriture - ha confermato Mauro Grasso, direttore generale di Aster - Abbiamo scelto essenze con una manutenzione semplice, senza però rinunciare all’aspetto estetico».

Particolarmente soddisfatti della notizia dell’avvio dei lavori Annamaria Scotto e Angelo Beltotti, fondatori del gruppo Facebook “Genova, contro il degrado”, tra i primi, nell’agosto del 2017, a promuovere sui social una campagna finalizzata a chiedere alle istituzioni di riportare le aiuole fiorite simbolo della Foce. 

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