Terrorismo, evasione e reati nella Pubblica Amministrazione: il bilancio della Guardia di Finanza

In occasione dei 244 anni delle Fiamme Gialle, a Palazzo San Giorgio una cerimonia in cui sono stati diffusi anche i dati sull'attività degli ultimi 17 mesi

Lotta all’evasione fiscale e al lavoro nero, ma anche contrasto all’illegalità nella Pubblica Amministrazione, negli appalti e nell’erogazione di fondi pubblici, alla criminalità organizzata e al finanziamento del terrorismo: è stato un anno impegnativo, il 2017, per la Guardia di Finanza, e anche il 2018 è partito sotto il segno di diverse operazioni significative, affiancate dai controlli e dall’attività quotidiana svolta in tutta la regione.

Il bilancio è stato presentato in mattinata a Palazzo San Giorgio, nell’ambito della cerimonia per i 244 anni del Corpo: presenti le massime cariche istituzionali della città, dal prefetto Fiamma Spena al questore Sergio Bracco passando per il comandante provinciale dei carabinieri, Riccardo Sciuto, l’assessore alla Legalità, Stefano Garassino, e il comandante regionale delle Fiamme Gialle, il generale Francesco Mattana. Che lo scorso aprile ha festeggiato il primo anno nel capoluogo ligure, e si è ritrovato dunque a fare una sorta di “doppio bilancio”.

«Sono molto soddisfatto del lavoro svolto sino a oggi, non soltanto dai miei uomini ma anche con le altre forze dell’ordine - ha spiegato - Il nostro obiettivo è metterci sempre al servizio dei cittadini, in ogni settore e in ogni contesto, una polizia economico finanziaria forte a vocazione sociale. I nostri compiti sono legati a tre obiettivi strategici: la lotta alle grandi evasioni, che supera spesso i confini nazionali, e poi lotta alla corruzione alla criminalità organizzata. Noi cerchiamo di essere sempre attenti al territorio, giorno dopo giorno ci attrezziamo per essere pronti a fronteggiare nuovi crimini, ponendoci obiettivi e cercarli di raggiungerli. La nostra soddisfazione non arriva in termini di appagamento, perché ancora molto si può fare, tutto ciò che facciamo serve da stimolo per il futuro».

Lotta all’evasione: recuperati oltre 476 milioni, individuati 460 evasori totali

Proprio in termini di risultati ottenuti, la festa del Corpo è stata l’occasione per fornire alcuni numeri sull’attività svolta dalla Guardia di Finanza nel 2017 e nei primi mesi del 2018. Per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, alle frodi e al lavoro nero, i reparti del Comando Regionale hanno portato a termine 213 indagini coordinate dalle Procure della Repubblica, e 2.979 ispezioni che hanno riportato nelle casse dell’Agenzia delle Entrate oltre 476 milioni di euro e Iva non dichiarata pari a 65,7 milioni di euro. 

Le verifiche e i controlli, ha spiegato Manatta, sono concentrati sui soggetti che risultano più a rischio evasione incrociando i dati bancari e quelli della banca dati delle Fiamme Gialle, che hanno riservato parecchia attenzione anche a chi supera i confini nazionali per trasferire all’estero fondi, e alle imprese straniere che operano in Italia, ma non vi dichiarano i redditi: nel settore della fiscalità internazionale gli interventi investigativi sono stati 109, e 320 i soggetti denunciati per reati tributari in un anno e mezzo di attività, nei confronti dei quali l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro di beni ed attività finanziarie per 10,8 milioni di euro. Il 79% delle violazioni penali sono rappresentati dagli illeciti più comuni, e allo stesso tempo più insidiosi: l’emissione di fatture false, la dichiarazione fraudolenta, l’occultamento di documentazione contabile. Gli evasori totali - e cioè coloro che, pur avendo un’attività, sono completamente sconosciuto al Fisco - individuati negli ultimi 17 mesi sono 460 evasori, mentre sono stati verbalizzati 270 datori di lavoro per aver impiegato 967 lavoratori in “nero” o irregolari. Sul fronte della lotta alle frodi in materia di accise, sono stati effettuati 306 interventi che hanno permesso di sequestrare oltre 25 tonnellate di prodotti energetici illecitamente immessi in consumo. Nel comparto del gioco e delle scommesse clandestine, sono stati multati 8 soggetti.

A Palazzo San Giorgio la festa per i 244 anni della Guardia di Finanza | Video

Illeciti nella Pubblica Amministrazione: 22,5 milioni di euro di danni allo Stato

Anche per quanto riguarda gli illeciti nel settore della Pubblica Amministrazione, il 2017 e gli inizi del 2018 sono stati molto impegnativi: i comandi liguri hanno eseguito 533 accertamenti e denunciate 230 persone, mentre altre 208 persone sono state segnalate alla Corte dei Conti per un danno patrimoniale allo Stato di 22,5 milioni di euro. 

Nel dettaglio, sono stati denunciate 150 persone ritenute responsabili di illeciti contro la pubblica amministrazione, altre 31 sono state segnalate per truffe nel settore previdenziale ed al sistema sanitario nazionale, e per 16 soggetti è scattata l’accusa di frode nella percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per importi di circa 7 milioni di euro.

Da citare, in quest’ultimo ambito, la recente inchiesta “Paper Castle”, che ha portato allo scoperto una maxi truffa da oltre 1,4 milioni di euro ai danni dell'Unione Europea organizzata da una coppia di imprenditori residenti nell’entroterra chiavarese. In totale, per quanto riguarda le frodi in ambito di finanziamenti, sono stati eseguiti 36 arresti e sequestri patrimoniali pari a 6,3 milioni di euro. 

Sono stati effettuati 170 controlli per verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate riscontrando 85 casi di irregolarità. Per quanto riguarda i ticket sanitari, su 84 posizioni verificate, 64 sono risultate irregolari: «La rilevanza di queste cifre non deve indurre a generalizzare giudizi negativi affrettati - ha sottolineato il generale Manatta - la stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici è formata da persone serie e integerrime, ma è vero altresì che il rischio di deviazioni in tale ambito è consistente».

Lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo una priorità

«Tagliare i fondi alla criminalità organizzata o ai soggetti che finanziano operazioni terroristiche è fondamentale - ha spiegato ancora Manatta - Si tratta di fatto di togliere loro linfa vitale». E in quest’ambito, le Fiamme Gialle della Liguria hanno svolto negli ultimi 17 mesi 276 indagini, 883 approfondimenti di segnalazioni di operazioni sospette per riciclaggio e 24 per finanziamento al terrorismo. Si tratta, ha spiegato il comandante del Corpo, di indagini portate avanti sulla base di segnalazioni provenienti da istituti bancari, che in caso di operazioni che coinvolgono grosse somme di denaro, soprattutto se inviato all’estero, sono obbligati a chiedere spiegazioni e, in caso di eventuali sospetti, a rivolgersi alla Guardia di Finanza: «Proprio attraverso monitoraggio delle attività bancarie abbiamo portato a termine con successo un’operazione che ha portato alla luce un intero arsenale di armi in un garage di Savona, avvenuto lo scorso marzo».

Per quanto riguarda invece la lotta alle associazioni di stampo mafioso, sono state 107 le persone controllate dai militari,  indagini che hanno portato al sequestro e alla confisca di beni per un totale di 16,3 milioni di euro. Quattro persone sono state arrestate per ipotesi di riciclaggio, autoriciclaggio e bancarotta, con il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per 7,5 milioni di euro. Sono stati inoltre controllati i movimenti di denaro presso i porti liguri, lo scalo aeroportuale di Genova e nelle zone di confine, in entrata e in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, con l’accertamento di 108 violazioni. 

Il mercato del falso (banconote comprese)

Dal punto di vista della contraffazione, altra piaga che affligge l’economia nazionale, le Fiamme Gialle negli ultimi 17 mesi hanno sequestrato oltre 5,1 milioni di articoli contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e non sicuri, oltre che prodotti alimentari con marchi industriali falsificati o indicazioni non veritiere circa l’origine e la qualità. Sequestrate anche banconote, monete, titoli,  certificati e valori bollati falsi per un valore complessivo di circa 275.000 di euro. 

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Lotta al traffico di droga tra mare, cielo e terra

L’impegno delle Fiamme Gialle si è esteso in larga parte anche al contrasto dei traffici di droga: le investigazioni, condotte mediante il monitoraggio ai valichi di frontiera con l’impiego di unità cinofile (due dei quali sono stati premiati in mattinata), hanno portato al sequestro di 1,5 tonnellate di sostanze stupefacenti (222 Kg di cocaina e 1.214 Kg tra hashish e marijuana), e alla denuncia di 350 persone, 126 delle quali tratte in arresto. Sequestrate anche 25 tonnellate di tabacco.

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