"Ci avete tolto un sogno": Ferraris negato ad Aics e Ail per evento benefico

La reazione del comitato Provinciale di Aics in seguito al rifiuto della concessione dello stadio Luigi Ferraris per il consueto evento benefico in favore di Ail

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Ci avete tolto un sogno”. Vogliamo iniziare così quella che più che una protesta rappresenta uno sfogo. Da anni Aics Genova è protagonista di una grande manifestazione solidale, Tutti insieme per Ail, (Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma), che per l'importanza e la gratificazione dei partecipanti è sempre stata svolta allo stadio Luigi Ferraris. Quest'anno, ci duole dirlo, non andrà così per la presa di posizione, discutibile, di chi gestisce l'impianto e del Comune di Genova che, a differenza degli anni passati, non si è dimostrato particolarmente interessato affinché cambiassero idea, né per noi né per tutti gli altri enti di promozione sportiva genovese.

Tutti insieme per Ail da anni ormai rappresenta un evento di spicco del calcio amatoriale ligure, l'attesissima chiusura di un'intera stagione di sport a cui partecipano circa quattromila associati. Porta allo stadio diverse centinaia, per non dire migliaia, di tesserati Aics tra giocatori, addetti ai lavori e soprattutto spettatori, con l'intero incasso devoluto in beneficienza ad Ail.

Quest'anno non andrà così. Inutile sottolineare il nostro disappunto e il nostro dispiacere; in primis nel dover sottostare a questa decisione nonostante la domanda di concessione dell'impianto sia avvenuta, come da prassi ormai, quasi un anno prima rispetto all'evento; in secondo luogo il disappunto e dispiacere di doverla comunicare ad Ail che ogni anno ringrazia Aics per i contributi a loro destinati e resi possibili proprio da queste manifestazioni; infine, ovviamente, la tristezza di doverlo comunicare a tutti i nostri tesserati, giocatori e tifosi, che giocano un anno intero anche con il sogno di poter calcare il campo dei loro beniamini ed essere per una volta loro i protagonisti di un giorno che porteranno nel cuore per tutta la vita.

Per tutte queste ragioni abbiamo provato a non desistere, a credere nel sogno, ma non c'è stata data alcuna possibilità per volere “dall'alto” e per la solita e annosa “scusa” dell'imminente inizio dei lavori di manutenzione allo stadio Luigi Ferraris, nonostante la nostra richiesta sia stata proprio per una data precedente all'inizio ipotetico dei suddetti lavori.

“Ci avete infranto un sogno”, ma il nostro credo, il nostro modo di lavorare, ci ha portati a non fermarci, a costruirci da soli un nuovo scenario in cui sognare. Questa volta il sogno è diventato realtà e per questo ringraziamo Genoa SportCity, società che gestisce lo splendido impianto della Sciorba, e il Comune di Chiavari unito alla Virtus Entella per la concessione del loro rinomato impianto sportivo Comunale di Chiavari per la nostra manifestazione che si terrà a inizio giugno.

Non smettere di sognare solo perché una volta hai avuto un incubo”, è così che ripartiamo, con Ail, con tutti i nostri associati, giocatori, tifosi, addetti ai lavori per una cinque giorni di, come amiamo dire noi, #passioneAics e #passioneAil, quando sport fa rima con beneficienza.

Contiuamo a non capire le ragioni del “niet”, continuiamo a non comprenderle e di certo non ci fermeremo qui, ma siamo già pronti a ripartire, anzi, per la verità, siamo già ripartiti perché la #passioneAics non conosce ostacoli, non conosce incubi, ma solo sogni, in cui credere. Sempre.

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