Fabio Di Celmo: il genovese ucciso a Cuba, da 15 anni senza giustizia

L'imprenditore fu ucciso a l'Avana nel 1997. Dopo 15 anni non è ancora stata fatta giustizia, e con la morte della madre Ora Bassi cresce il rischio che il caso resti irrisolto

Fino a poche ore fa, per essere sinceri, nemmeno noi avevamo un'idea di chi fosse Fabio Di Celmo. Ma dopo averlo scoperto abbiamo deciso di raccontare la sua storia. Perché proprio ora? Venerdì 1 giugno 2012, Ora Bassi, mamma di Fabio, è morta. Non vorremmo che con lei si spegnessero le speranze di vedere punito l'assassino di Fabio.

Le fonti attraverso cui poter risalire alla biografia del ragazzo sono molteplici, Wikipedia compresa. Nato a Genova il 1 giugno del 1965 da Ora Bassi e Giustino, imprenditore nel settore alberghiero, Fabio aveva il capoluogo ligure sui documenti e Cuba nel destino. Il primo viaggio sull'isola insieme al padre nel 1993. All'epoca la famiglia si era trsferita in Canada per questioni di lavoro.

Il 4 settembre del 1997 Raúl Cruz León piazzò una carica di esplosivo C-4 nell'atrio dell'hotel Copacabana a l'Avana, Cuba. Una volta arrestato, il terrorista dichiarò di aver agito per conto di Luis Posada Carriles, esule cubano e membro della Fundación Nacional Cubano-Americana, associazione che si propone di 'riportare la democrazia e la libertà a Cuba'.

Marzio Castagnedi (Liberazione, 4 settembre 2003) definisce Luis Posada Carriles «uno dei piu noti terroristi anticubani, responsabile, tra gli altri, dell’orrendo attentato che nel 1976 fece esplodere in volo un aereo della “Cubana de aviaciòn” sul cielo delle isole Barbados uccidendo in quella strage ottanta persone tra cui l’intera squadra giovanile cubana di scherma».

Il 21 giugno 2007 il parlamento italiano ha approvato un ordine del giorno con cui impegna il governo «ad adoperarsi con sollecitudine per la richiesta di estradizione in Italia di Posada Carriles nel caso in cui il procedimento penale attualmente in corso presso la Procura della Repubblica di Roma portasse ad un'incriminazione nei suoi confronti per l'attentato terroristico a L'Avana in cui perse la vita il giovane Fabio Di Celmo».

Oggi, a Cuba, esiste un torneo calcistico ufficiale intitolato a Fabio Di Celmo che viene inaugurato ogni anno da suo padre Giustino, ma forse non è abbastanza per poter dire che giustizia è fatta.

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