Ordinanza anti-smog, gli incentivi del Comune per chi rottama e diventa "green"

Un eco-bonus da 400 euro per chi rinuncia a mezzi Euro 0 ed Euro 1 in favore di veicoli meno inquinanti: Tursi prova ad "addolcire" il provvedimento che chiude il centro ai mezzi inquinanti

Andati a ruba quelli dello scorso anno, arrivano nuovi incentivi per chi acquista moto o scooter a basso impatto ambientale accettando di rottamare quelli ormai datati e inquinanti. Nuovi fondi che arrivano all’indomani dalla conferma dell’entrata in vigore, in poco più di un mese, della nuova ordinanza anti-smog che chiude gran parte del centro città ai mezzi più vecchi.

Circa 60mila le auto e le due ruote che risentiranno dell’entrata in vigore dell’ordinanza, che potranno comunque circolare su direttrici individuate dal Comune e che consentiranno di arrivar da un capo all’altro della città. Ciò nonostante, l’impatto sui genovesi - soprattutto per gli agguerriti vespisti, a patto che non abbiano registrato regolarmente il loro mezzo come veicolo storico - non sarò da poco. E Tursi corre ai ripari annunciando, nel giorno dello sciopero globale per il clima organizzato dai giovani di Fridays for Future, la nuova tranche di contribuiti, un eco-bonus di massimo 400 euro per la rottamazione di scooter e moto Euro 0 ed Euro 1 di proprietà da almeno 6 mesi.

Eco-bonus rottamazione, come chiederlo

Gli incentivi sono indirizzati ai cittadini maggiorenni residenti nel Comune di Genova alla data di pubblicazione del bando, con il limite di un contributo per ogni soggetto richiedente, mentre restano escluse dall’eco-bonus le imprese, comprese quelle rivenditrici dei veicoli.

I contributi, che si riferiscono a veicoli nuovi di prima immatricolazione ad uso esclusivo privato, verranno concessi secondo l'ordine di arrivo delle domande, fino a esaurimento dei fondi disponibili. Le richieste potranno essere presentate dal primo novembre 2019. Possono partecipare tutti coloro che hanno acquistato il nuovo mezzo dopo l’1 settembre 201

Eco-bonus rottamazione, i mezzi ammessi per il contributo 

Il contribuito da 400 euro è spendibile per l’acquisto di scooter elettrici, scooter a benzina, (euro 4 e successivi), moto elettriche, moto a benzina, (euro 4 e successivi) e biciclette a pedalata assistita. Sono esclusi dal contributo le spese sostenute per l’acquisto di Hoverboard, Segway, Mono wheel, Monopattini elettrici e similari.

«Abbiamo voluto affiancare, all’ordinanza che interdice una porzione del territorio cittadino ai mezzi più inquinanti, un bando per incentivare con un bonus chi intende rottamare il proprio vecchio motoveicolo - ha detto l’assessore all’Ambiente Matteo Campora, che ha da poco ereditato la delega alla Mobilità (e la contestata ordinanza) dal vicesindaco Stefano Balleari - Un provvedimento che mira da un lato a sostituire il parco mezzi in città, con veicoli eco compatibili e, dall’altro, ad aiutare economicamente coloro che non potranno più usare il proprio motociclo in alcune zone del centro».

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«L’anno scorso eravamo a rischio di condanna da parte della Commissione Europea -  ha aggiunto l’assessore regionale all’ambiente e tutela del territorio, Giacomo Giampedrone - dopo anni di nulla, la nostra giunta regionale ha deciso di affrontare il tema con una delibera di indirizzo, nel novembre 2018, alle città che avevano superato i limiti di emissioni consentiti dalla legge per i parametri di biossido di azoto e ozono, e adesso i comuni ne danno applicazione con l'obiettivo di aprire una nuova fase. Invertire la tendenza su un tema così delicato è importante per la salute di tutti i cittadini. La situazione si presentava più complessa a Genova per ovvie circostanze legate alla densità demografica, al numero di mezzi circolanti e alla dimensione del centro urbano, nonché per la concomitanza dei disagi causati dal crollo del Ponte Morandi, e per questo la giunta regionale aveva stabilito per il capoluogo scadenze diverse rispetto a Busalla e La Spezia nell’attivazione delle misure di salvaguardia nei confronti dei mezzi più inquinanti e obsoleti introdotte con la nostra delibera: il maggior tempo concesso non è passato invano. Abbiamo voluto accompagnare questi provvedimenti, significativamente importanti ma che inevitabilmente creeranno qualche disagio ai cittadini, grazie a incentivi economici con fondi regionali e comunali per l’acquisto di nuovi mezzi ecologici o comunque a minore emissioni».

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