Molotov contro centro migranti, quattro giovani nei guai

Dopo una serata trascorsa a consumare birra in spianata Castelletto, i quattro sono saliti in auto e si sono diretti verso Davagna, dove si trova 'Casa Apollaro' gestita dal Ceis

La banalità dell'odio: come altro definire quattro giovani studenti che per chiudere una serata, "per divertimento", vanno a tirare una bomba molotov contro un centro che ospita un gruppo di migranti? "Avevamo trascorso la serata insieme, abbiamo bevuto parecchio e abbiamo deciso di chiuderla così, per divertirci. Io tra l'altro ho assistito con poca attenzione perché mi ero mezzo addormentato in macchina": sono le parole, riportate oggi da La Stampa di uno studente di 19 anni dopo la perquisizione in casa sua dei poliziotti della Digos.

I fatti risalgono a un mese e mezzo fa: il giovane con tre amici è accusato d'aver lanciato una molotov nella notte tra il 22 e il 23 febbraio al centro per migranti “Casa Apollaro” a Davagna, una struttura gestita da Ceis, una onlus solidale che gestisce varie realtà simili. Dopo una serata trascorsa a consumare birra in spianata Castelletto, i quattro sono saliti in auto e si sono messi in viaggio. Una telecamera di video sorveglianza aveva ripreso la Panda con gli studenti a bordo avvicinarsi al centro migranti, scrive La Stampa.

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La molotov quella notte aveva causato un incendio e i 24 richiedenti asilo provenienti da Nigeria, Ghana e Costa D'Avorio erano usciti in preda al terrore. Panico, ma nessun ferito. Ora il pm accusa i ragazzi d'incendio doloso aggravato dall'odio razziale.

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