Crollo ponte Morandi, la solidarietà dei genovesi: come aiutare

Il numero da chiamare per chiedere informazioni sugli aiuti, da consultare prima di prendere iniziative isolate

Il cuore grande dei genovesi non si ferma nemmeno di fronte alla tragedia che ha lasciato senza fiato l'Italia intera: anzi, davvero tanti i cittadini che in queste ore stanno chiedendo come possono aiutare. Ma è sempre meglio, anziché prendere iniziative spontanee che possono risultare più di intralcio che di reale aiuto, informarsi sulle richieste ufficiali. 

Come offrire alloggi per gli sfollati

Il Comune ha aperto due punti di ascolto per gli sfollati, uno al centro civico Buranello e uno nella scuola Caffaro di via Gaz 3, dove le persone rimaste senza casa possono rivolgersi per farsi mettere in graduatoria e ottenere un alloggio. Undici appartamenti di proprietà di Arte a San Biagio sono stati assegnati tra lunedì 20 e martedì 21 agosto, ma il Comune ha messo a disposizione una mail, casedisponibili@comune.genova.it, cui chiunque voglia offrire una sistemazione agli sfollati può scrivere.

Gli uffici stanno valuteranno gli appartamenti, incrociando le offerte con le esigenze delle famiglie sfollate. Per rendere la selezione il più accurata ed efficiente possibile, chi scrive deve indicare, oltre alle proprie generalità, i seguenti punti:

  • ubicazione dell’abitazione
  • numero dei vani e metratura
  • piano
  • presenza o meno di ascensore
  • alcune informazioni sull'accessibilità per persone con disabilità 
  • condizioni per la messa a disposizione (locazione o comodato gratuito)
  • presenza di un eventuale posto auto.

È importante inoltre allegare anche una planimetria dell’appartamento. Il numero verde della Protezione civile 800 177797 dà informazioni anche sull’emergenza abitativa.

Il numero da chiamare

Il centro civico Buranello, dove ad oggi sono radunati gli sfollati, a giovedì sera fa sapere di non aver bisogno al momento di niente (nè cibo, nè vestiti, nè articoli di igiene, ecc.). Ma, per chiedere se si può dare una mano a gestire il centro come volontari, e per chiedere di persona quali sono le necessità del momento, si può chiamare il numero 800177797.

Il Comune di Genova apre un conto per le donazioni

Anche il Comune di Genova, per andare incontro alle richieste dei cittadini che intendono manifestare concretamente solidarietà per l’emergenza abitativa generata dal crollo del ponte Morandi. Chi vorrà fare una donazione potrà dunque fare un versamento utilizzando le seguenti coordinate:

- C/C POSTALE n. 58504093 “EMERGENZE CITTA’ DI GENOVA – SERVIZIO TESORERIA”
Via Garibaldi 9 – 7 ° piano - 16124 Genova
IBAN: IT 44 T 07601 01400 000058504093

- C/C BANCARIO n. 100880807 presso Unicredit S.p.A. GENOVA TESORERIA COMUNALE
IBAN: IT 08 T 02008 01459 000100880807

 Nella causale del versamento deve essere indicata la dicitura: “EMERGENZA ABITATIVA”

Distribuzione di articoli per bambini

Già organizzati i primissimi appuntamenti nel segno della solidarietà: venerdì 17 agosto dalle ore 16 presso "Il Pollicino" in via San Bartolomeo della Certosa 11, la SOC S. Bartolomeo e la Conferenza San Vincenzo di Certosa distribuiranno alle famiglie che non possono rientrare nelle proprie abitazioni indumenti per bambini, biscotti, omogeneizzati, giocattoli.

Carige apre un conto per le famiglie delle vittime

È disponibile un conto corrente per la sottoscrizione a favore delle famiglie delle vittime del crollo di Ponte Morandi: a renderlo noto, Banca Carige.

L'istituto ha aperto la raccolta fondi col primo versamento di 100.000 euro sul conto corrente n° 73633/80 acceso presso la Sede di Genova intestato a "BANCA CARIGE SPA VITTIME CROLLO PONTE MORANDI".

La banca ha anche deliberato, con decorrenza immediata, un ulteriore supporto ai privati e alle imprese coinvolti nella tragedia, attraverso la sospensione della rate dei mutui e la concessione di finanziamenti a tassi calmierati.

Il gruppo Facebook "Aiuti per gli sfollati"

Uno dei casi in cui il web e i social possono portare un aiuto all'indomani di una tragedia è, senz'altro, quello del gruppo Facebook "Certosa: aiuti per gli sfollati".

I cittadini della Valpolcevera in questo caso si sono organizzati per unire le forze. Dopo essersi iscritti al gruppo, si possono pubblicare post inserendo la dicitura "cerco" o "offro", così sarà più facile individuare i messaggi di chi chiede aiuto e chi lo offre. Non è però un'iniziativa ufficiale dunque la cosa migliore è sempre chiamare prima il numero di telefono riportato nei primi paragrafi di questo articolo.

Toti: «Se volete aiutare, venite in vacanza in Liguria»

Infine, un appello lo ha lanciato il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, a margine della conferenza stampa di giovedì pomeriggio: «Genova non è in ginocchio, la Liguria rimane un posto bellissimo, i fatti di questi giorni non cambiano le cose. Chi vuole dare una mano può venire qui in vacanza: la regione è raggiungibile, ha le sue autostrade che, a parte la drammatica ferita nel cuore di Genova, sono integre e percorribili. Alla tragedia di questi giorni non deve aggiungersi anche quella di una recessione che non avrebbe di fatto senso».

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