Crollo Ponte Morandi, il giorno dei Funerali di Stato. Le vittime salgono a 43

I Vigili del fuoco hanno individuato sotto gli enormi blocchi di cemento una macchina con i corpi della famiglia Cecala. Nella zona dell'isola ecologica trovato anche il corpo di Mirko VIcini. Alla Fiera alle 11 le esequie ufficiali alla presenza delle massime cariche istituzionali

Nel giorno in cui alla Fiera di Genova si celebrano i funerali di Stato per le vittime del crollo di Ponte Morandi, dal sito del disastro arriva una tra le peggiori notizie possibili: dopo una nottata e una mattinata di ricerche, il bilancio delle vittime è salito a 43.

I vigili del fuoco hanno infatti rinvenuto il corpo di Mirko Vicini, il lavoratore Amiu travolto dal crollo nell'isola ecologica lungo il Polcevera, e in nottata hanno individuato ed estratto dalle macerie i resti di una Hyundai su cui viaggiava un'intera famiglia oridinaria di Oleggio, madre, padre e bimba di 9 anni, di cui ancora deve arrivare l'identificazione ufficiale.

Nel pomeriggio di sabato, inoltre, è deceduto anche Marian Rosca, il 36enne di origini romene ricoverato in terapia intensiva dal 14 agosto: lo ha reso noto la Direzione Sanitaria dell’ospedale policlinico San Martino, confermando che le sue condizioni, già gravissime, sono precipitate sino al tragico epilogo. 

Trovato i corpi della famiglia Cecala e di Mirko Vicini

In nottata è stato il turno di una Hyundai, che secondo fonti della Prefettura sarebbe riconducibile a quella su cui viaggiava una famiglia residente nel novarese composta da madre, padre e bambina di 9 anni, tutti e tre dispersi da martedì 14 agosto. Per l'identificazione certa, però, ci vorrà come detto ancora tempo.

Nella tarda mattinata di sabato, invece, stando a quanto confermato da fonti investigative che si occupano dell'identificazione, i soccorritori avrebbero rinvenuto il corpo di Mirko Vicini, il 31enne genovese dipendente dell'Amiu, che al momento del crollo si trovava nell'isola ecologica lungo il Polcevera. Assunto da poco, a tempo determinato, stava per staccare dal turno insieme con i colleghi Bruno Casagrande e Sandro Campora. I loro corpi sono stati individuati quasi subtio, per quello di Mirko mamma Paola, da giorni presenza fissa e dolente nel campo della Croce Rossa allestito vicino al ponte, si è dovuto attendere l'avanzamento delle operazioni di demolizione del cemento.

Con il ritrovamento di Mirko, non risultano più ufficialmente dispersi, anche se i lavori proseguono incessanti, complicati anche dal temporale che si è abbattuto sulla città intorno all'ora di pranzo.

Alla Liguria 28,5 milioni. Autostrade: «Possiamo ricostruire il ponte in 8 mesi» 

Nel pomeriggio Autostrade per l'Italia ha annunciato l'intenzione di mettere a disposizione mezzo miliardo di euro per la ricostruzione del ponte e come fondo per le vittime. A dirlo Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade. La società ha detto di poter ricostruire il ponte, in acciaio, in 8 mesi, compresa demolizione e ricostruzione. Il nuovo viadotto - sempre secondo quanto riferito dai vertici di Autostrade - sarà meno impattante per la Valpolcevera. Giovanni Castellucci e Fabio Cerchiai, presidente di Autostrade, hanno inoltre sottolineato che, stando alle relazioni ricevute, il ponte era in buone condizioni.

Nelle stesse ore in Prefettura si è riunito il Consiglio dei ministri straordinario, in cui il presidente della Regione, Giovanni Toti, e il sindaco di Genova, Marco Bucci, hanno illustrato le richieste più urgenti per uscire dall'emergenza: a Genova e alla Liguria sono stati assegnati 28,5 milioni di euro, cifra che si aggiunge ai precedenti 5 milioni di euro già stanziati e che per l'amministrazione consentirà di superare la fase di emergenza attraverso la gestione delle macerie e dei detriti dovuti al crollo del ponte, garantire nuove case per gli sfollati, realizzare una viabilità alternativa, incrementare i servizi di trasporto pubblico locale e ferroviario, gestire le macerie e i detriti dovuti al crollo.

«Un segnale importante per la città di Genova nel giorno più difficile, quello del lutto nazionale - ha commentato il governatore Toti -  Avevamo urgenza di aggiornare  l’ordinanza con cui è stato decretato lo stato di emergenza e inserire anche nuovi capitoli  che non vi erano contenuti, per poter ripartire al più presto e rispondere in tempi certi e veloci alle esigenze dei cittadini».

Taxi gratis per gli sfollati

Il Comune nel pomeriggio ha reso noto che da lunedì le corsie gialle, sino a domenica a mezzanotte accessibili a tutti, rimarranno riservate ai mezzi di soccorso e ai bus. Annunciato anche che le persone che per motivi di sicurezza sono state costrette a lasciare le proprie case in seguito al crollo del ponte, dal 20 agosto al 2 settembre potranno usufruire gratis del trasporto taxi per raggiungere le proprie abitazioni ogni volta che devono recuperare oggetti personali o di qualsiasi altro tipo.

Lo hanno deciso Comune e Cooperativa Radio Taxi, che ha messo a disposizione anche un numero telefonico da contattare in caso di necessità (335.7658524).Le persone saranno accompagnate negli appartamenti da personale della Protezione civile e dai Vigili del Fuoco.

Alla Fiera i funerali di Stato per 19 vittime

I funerali di Stato delle 38 vittime ufficiali del crollo di Ponte Morandi sono iniziati intorno alle 11.30 nel padiglione B della Fiera di Genova. A officiarli il cardinale Angelo Bagnasco, in una struttura piena sino all'inverosimile: oltre ai parenti delle vittime, alle massime cariche istituzionali cittadine, regionali e nazionali, presenti anche delegazioni di forze dell'ordine e soccorritori. Una cerimonia molto, molto sentita, vissuta anche dalla città grazie al maxi schermo posizionato in piazza De Ferrari.

«Il crollo di Ponte Morandi ha aperto uno squarcio nel cuore di Genova - ha detto il cardinale Bagnasco durante l’omelia - tutti insieme riusciremo a costruire nuovi ponti». Un applauso lunghissimo è risuonato nel Padiglione alla lettura dei nomi di tutte le vittime del crollo di Ponte Morandi.

Conclusa la messa, alla Fiera l’Iman di Genova ha recitato una toccante preghiera islamica per due delle vittime del crollo, di fede musulmana: «Genova, che in arabo significa “la bella”, saprà rialzarsi. Le comunità islamiche pregano perché la pace sia con tutti voi. Che il Signore protegga l’Italia e gli italiani».

La cerimonia si è conclusa poco prima delle 13, mentre in porto risuonavano le sirene delle navi. Toccante anche la scelta dei giocatori di Genoa e Sampdoria di arrivare insieme ai funerali, così come i presidenti Ferrero e Preziosi e gli allenatori Ballardini e Giampaolo.

Qui sotto, il video dei funerali

Intorno alle 10 a Genova è arrivato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si è subito diretto verso il luogo del disastro per rendere omaggio alla città e alle vittime e per ringraziare i soccorritori al lavoro.Subito dopo si è spostato all'ospedale San Martino per visitare i 6 feriti ricoverati. Al termine dei funerali, il capo dello Stato ha elencato le priorità legate a quella che ha definito «una tragedia inaccettabile», e cioè «dimostrare vicinanza ai feriti e ai parenti delle vittime, alla città, e fare luce su quanto accaduto, garantendo la sicurezza dei trasporti a tutti gli italiani».

Crollo Ponte Morandi, il presidente Mattarella al San Martino | Video

In totale sono state 19 le bare sistemate nel padiglione per l'ultimo saluto, di cui una bianca per il piccolo Samuele Robbiano. Ognuna è sormonata da fiori bianchi: più della metà dei parenti ha preferito una cerimonia privata. All'arrivo di ogni delegazione di Vigili del fuoco, Croce Rossa, Protezione Civile e di ogni squadra di ricerca e soccorso per l'omaggio alle salme, i presenti sono scoppiati in lunghi e fragorosi applausi, in segno di ringraziamento verso chi ormai da 80 ore lavora senza sosta tra le macerie. 

La cronaca delle giornate: 14 agosto - 15 agosto - 16 agosto - 17 agosto

Nel padiglione della Fiera sono arrivare tutte le più importanti cariche dello Stato, dal comandante nazionale dei Carabinieri al capo della Polizia passando per la Guardia di Finanza. Presente anche una delegazione dei parenti delle vittime del disastro di Viareggio. All'arrivo di Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ancora fragorosi applausi. Le autorità si riuniscono in Prefettura alle 15 per fare il punto sul piano di aiuti.

Focaccia, vestiti, persino case: il cuore grande di Genova nel dramma del crollo

Come stanno i feriti

Dopo il ritrovamento di Mirko Vicini, non risultano ufficialmente più dispersi sul luiogo del crollo: è stato rintracciato il cittadino tedesco che sino a stamattina risultava ancora disperso: sta bene.

Per quanto riguarda i feriti, sono scesi a 9 dopo la morte di Marian Rosca. Il più grave è una donna di 41 anni ricoverata in terapia intensiva al Galliera.  Al San Martino migliorano le condizioni dell'autista di camion di origine ceca ricoverato al Trauma Center, che dovrebbe presumibilmente essere dimesso a giorni. Stabili  le condizioni degli altri 7 pazienti ricoverati al San Martino e al Villa Scassi, tra cui anche quelle dell'imprenditrice di Serra Riccò, Marina Guagliata, e della figlia Camilla.

Il governo avvia l’iter per la revoca della concessione ad Autostrade 

Venerdì sera proprio il premier Conte ha annunciato l’avvio della procedura per la revoca della concessione ad Autostrade: «Il governo, tramite la competente Direzione del ministero delle Infrastrutture, ha formalmente inoltrato a Autostrade per l’Italia la lettera di contestazione che avvia la procedura di caducazione della concessione. Il governo contesta al concessionario che aveva l’obbligo di curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’autostrada A10, la grave sciagura che è conseguita al crollo del ponte».

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L'inchiesta della Procura

Il pool della Procura di Genova, coordinato dal procuratore capo Francesco Cozzi, prosegue nelle sue indagini sul crollo: le accuse ipotizzate sinora sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato alla sicurezza dei trasporti. Sono stati posti sotto sequestro i due tronconi superstiti di Ponte Morandi, e la polizia Giudiziaria sta già acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza di Autostrade per quanto riguarda il tratto incriminato.

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Nelle prossime ore i magistrati che si occupano delle indagini, coaudiuvati dagli agenti della Squadra Mobile e della polizia Giudiziaria, proseguiranno le indagini ultimando di nominare anche i consulenti della procura, che dovranno occuparsi degli accertamenti ingegneristico-strutturali sulle opere, sui progetti e sulle manutenzioni, come confermato dal procuratore capo Cozzi. Che ha sottolineato che al momento non ci sarebbero indagati, e che il fascicolo è a carico di ignoti.  

Anche la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta sulla morte di 4 cittadini francesi , le accuse sono lesioni involontarie e omicidi colposi, e del caso si occupa la Direzione della Gendarmerie National.

Ponte Morandi, lo sguardo sull'orlo della voragine | Video

Secondo gli esperti della commissione d'inchiesta, che ha effettuato un sopralluogo venerdì, alla base del crollo ci potrebbe essere la rottura di uno "strallo", i tiranti di acciaio che trattengono il ponte dalla caratteristica forma inclinata. Antonio Brenchic, professore associato di Costruzioni in Cemento Armato e direttore tecnico dei Laboratori di Ingegneria Civile dell'Università di Genova, membro della Commissione, a Genova Today aveva anticipato alcune ipotesi e considerazioni sul crollo di Ponte Morandi, ricordandone le caratteristiche e i punti deboli e guardando al futuro.

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Scende il numero degli sfollati

Venerdì il sindaco Marco Bucci e il governatore della Liguria, Giovanni Toti, hanno effettuato una visita al centro civico Buranello, dove sono raccolti gli sfollati, e in via Fillak, per un sopralluogo nella cosiddetta "zona rossa", quella transennata per limitare gli accessi nel timore di ulteriori cedimenti. Nel primo pomeriggio le autorità cittadine si sono quindi spostate a San Biagio, sede dei primi appartamenti che verranno assegnati afli sfollati: «Entro novembre tutti avranno una nuova casa», ha assicurato Toti.

Nel caos e nel dolore di giornate infinite, la buona notizia: il numero di sfollati è sceso a 558 contro le 632 iniziali, dopo che i soccorritori e le autorità hanno dato il via libera al rientro nei condomini dal civico 1 al 4 di via Porro. La distanza dal ponte è stata ritenuta sufficiente a farli uscire dalla “zona rossa”, completamente transennata e presidiata, e una cinquantina di persone hanno dunque potuto fare ritorno a casa pur rinunciando al gas. Non è escluso che nelle prossime ore il numero possa scendere ancora.

Asse con il porto attraverso l'Ilva, viabilità, alloggi per gli sfollati: il piano per Genova

Della situazione degli sfollati se ne sta occupando una task force costituita da Regione Liguria, Comune di Genova e Arte Genova, l’azienda territoriale regionale per l’edilizia. Dei 45 alloggi assegnabili subito, 33 sono di Arte Genova e 12 del Comune. Arte si occuperà inoltre del trasloco degli immobili. Saranno i Vigili del Fuoco a dare l’autorizzazione alle famiglie per il ritiro del mobilio. Tutte le persone costrette a lasciare le loro abitazioni sono state accolte al centro civico Buranello, registrate e poi smistate nelle strutture a seconda delle necessità.

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