Crollo in galleria sull'A26, acquisite le relazioni sulle ispezioni di Spea

La Guardia di Finanza sta passando al setaccio i report compilati dagli ispettori della società che sino al primo gennaio era incaricata di controllare lo stato delle gallerie per fare chiarezza su quanto avvenuto nella Berté

La Guardia di Finanza di Genova ha acquisito le relazioni trimestrali sui controlli effettuati da Spea nella galleria Bertè, dove lo scorso 30 dicembre è crollato un blocco del peso di oltre due tonnellate che si è staccato dalla volta.

L’obiettivo è analizzare a fondo le relazioni per capire se le ispezioni sono state condotte correttamente, e se i report potrebbero essere stati in certi casi “edulcorati” per minimizzare le reali condizioni del tunnel. 

Per quanto riguarda invece l'adeguamento alla direttiva europea 54 del 2004, sempre in materia di gallerie, non è escluso che nelle prossime settimane la procura possa aprire un filone di indagine. La commissione permanente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici aveva infatti ordinato ad Aspi di, nel novembre del 2019, di attuare una serie di misure per garantire la sicurezza.

La società aveva chiarito nei giorni scorsi che i lavori sono in cantiere o, in alcuni casi. ultimati, ma resta da capire anche se vi siano state le ispezioni periodiche da parte dei tecnici della commissione e un generale controllo sull’attuazione di quanto richiesto. Il rapporto tra Aspi e Spea, invece, è stato interrotto a partire dal primo gennaio 2020.

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