Terzo Valico, Arpal conferma: «Amianto oltre i limiti nel cantiere di Cravasco»

Il sindaco di Campomorone, Paolo Guidi, ha fatto sapere di avere presentato un esposto in Procura in seguito ai campionamenti effettuati da Arpal, che ha riscontrato il superamento della soglia di contaminazione nella terra di scavo proveniente dalla cava Castellaro

Ancora uno sforamento dei parametri di amianto nel cantiere per il Terzo Valico di Cravasco, a Isoverde: a darne notizia è stato il sindaco di Campomorone, Paola Guidi, che in una nota ha fatto sapere di avere presentato un esposto in Procura affinché possano essere adottate le misure di salvaguardia previste per la pubblica incolumità.

La segnalazione è arrivata il 29 settembre da Arpal, che durante alcuni campionamenti ha rivelato il superamento della soglia di contaminazione relativa all’amianto nella terra di scavo depositata nell’area dove viene stivato il materiale proveniente dai cantieri Cociv della cava Castellaro. Del ritrovamento sono stati avvisati, oltre alla Procura, anche la Regione Liguria, la Città Metropolitana e l’Asl 3, cui toccherà adesso dare disposizioni in merito.

Una notizia che infiamma ulteriormente gli animi degli attivisti No Tav e dei residenti della zona, che da mesi ormai denunciano la tossicità dei materiali rinvenuti durante gli scavi per la nuova infrastruttura, e che lo scorso agosto avevano presentato due esposti in Procura proprio contro Cociv, il general contractor che si occupa dei lavori.

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