Dai rapaci ai caprioli, Enpa in soccorso della fauna selvatica sotto il maltempo: «Aiutateci»

Il Cras di Campomorone è rimasto aperto durante tutta l'allerta rossa operando sotto la pioggia battente e provando a spostarsi su un territorio gravemente compromesso. E ora ha bisogno di una mano per migliorare

La poiana salvata dall'Enpa durante l'allerta rossa

Cedono i muraglioni, sprofondano le strade, frane e smottamenti trascinano a valle interi costoni di montagne (come accaduto tra Altare e Savona domenica, dove è crollato parte di un viadotto autostradale). Il maltempo si abbatte senza pietà su tutta Italia, Liguria in primis, e a farne le spese sono è anche la fauna selvatica, che vede sciogliersi e crollare il suo habitat naturale.

Ne sanno qualcosa i volontari del Centro Recupero Animali Selvatici di Enpa, a Campomorone, che per giorni, sotto la pioggia e in allerta meteo rossa, sono rimasti in sede per soccorre animali selvatici in difficoltà: tra i salvataggi portati a termine, quello di una poiana infradiciata e infreddolita recuperata in Valpolcevera. 

Molto debilitata, colta di sorpresa dai violenti temporali che si sono abbattuti sul territorio, è stata presa in carico dai volontari e trasferita al Cras per essere rifocillata, asciugata e curata nella speranza di poterla rimettere presto in libertà. Insieme con lei, i volontari hanno accolto anche un capriolo arrivato da Mignanego, ma «lo sforzo è stato esserci - spiega Massimo Pigoni, responsabile del centro Enpa di Campomorone - ma muoverci era veramente difficile. Siamo in alta Valpolcevera, e la viabilità è veramente difficile».

Campomorone è infatti uno dei Comuni più colpiti dal maltempo delle ultime settimane, e nel weekend appena trascorso sono stati numerosissimi gli interventi sul territorio legati a frane, smottamenti e crepe. Il Cras, però, è rimasto aperto e operativo, e adesso chiede un aiuto per continuare a svolgere il suo lavoro: all’interno della struttura sono presenti un ambulatorio, sale degenza, recinti e voliere di riabilitazione, e l’obiettivo è costruire una piccola stalla in cui ospitare gli animali nel loro periodo di ricovero. 

«Per migliorare ancora di più il nostro servizio, dobbiamo dotarci di questo piccolo ricovero per ottenere il "codice stalla", una particolare autorizzazione che ci consentirà di poterci prendere cura non solo degli animali selvatici (per i quali siamo già autorizzati), ma anche di ovicaprini e animali da cortile», spiegano da Enpa, lanciando un appello a contribuire con una donazione per raggiungere i 4mila euro necessari per realizzarla. Chi volesse donare, può farlo attraverso il sito o presentandosi direttamente al Cras.

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