Al corteo antifascista con coltello, passamontagna e fumogeni: fermati dalla Digos

Individuate dagli agenti della questura poco prima dell'inizio della manifestazione, 5 persone sono state portate in via Diaz per l'identificazione: avevano precedenti per reati contro l'ordine pubblico

Proseguono le indagini sugli atti di vandalismo ai danni di negozi e istituti bancari commessi sabato 3 febbraio in zona Foce in occasione del corteo antifascista.

Al momento resta sconosciuta l’identità dei vandali, anche se le forze dell’ordine stanno passando al setaccio le riprese delle telecamere di sorveglianza. Proprio sabato, però, poco prima dell’inizio della manifestazione, gli agenti della Digos hanno deciso di portare in questura cinque persone dopo averle trovate in possesso di una mazzetta da muratore, fuochi d’artificio, un coltello e diversi capi d’abbigliamento neri: gli oggetti erano contenuti negli zaini che i cinque avevano con sé, elemento che, insieme alla presenza di un soggetto noto per la militanza negli ambienti anarchici genovesi, ha spinto i poliziotti ad approfondire il controllo.

Una volta in questura, il gruppetto è stato identificato: eccezion fatta per il genovese già noto alla Digos, si tratta di quattro persone provenienti da Cagliari, Trento e Trieste su cui pendevano specifici pretendenti contro l’ordine pubblico. Nei loro zaini gli agenti hanno trovato la mazzetta da muratore da 1 kg, due bastoni di legno con bandiere nere attaccate, un fumogeno, 7 fuochi d’artificio non di libera vendita, un coltello con lama da 8,5 cm, felpe e passamontagna neri e guanti, tutto materiale sequestrato. Rilasciati in serata, per due giovani è scattata la denuncia a piede libero per i reati di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere e di fuochi d’artificio vietati.

Nel corso della manifestazione di sabato, cui si stima abbiano partecipato circa 5mila persone, non erano mancati i momenti di tensione quando parte del corteo è arrivato nei pressi di via Montevideo, sede della sezione genovese di CasaPound. Nel corso del pomeriggio sono state danneggiate le vetrine di un istituto bancario di piazza Tommaseo e di un’agenzia immobiliare in corso Buenos Aires. Secondo le testimonianza dei titolari, gli autori erano persone vestite di nero con il volto coperto, immediatamente richiamate dal servizio d’ordine interno alla manifestazione. 

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