Coronavirus: in Riviera si "setacciano" le seconde case

A Santa Margherita Ligure carabinieri e Locale hanno “battuto” le case vacanza cercando eventuali persone provenienti dalle “zone rosse”, a Rapallo il sindaco si prepara a varare un'ordinanza ad hoc

Il timore non è infondato, visti i precedenti di persone provenienti da aree considerate a rischio per il coronavirus che vi si sono sposate. E dunque i sindaci delle Riviere liguri, luoghi di villeggiatura molto amati dai turisti lombardi e sedi di numerose seconde case, sono corsi ai ripari con ordinanze ad hoc e in certi casi censimenti proprio delle case di villeggiatura, per individuare eventuali persone che potrebbero arrivare in Liguria da zone focolaio del virus cinese.

A Santa Margherita Ligure, per esempio, si è insediata, in via preventiva e cautelativa, un’unità operativa convocata dal sindaco Paolo Donadoni per far fronte in maniera coordinata alla situazione igienico sanitaria legata al covid-19, e tra le prime iniziative messe in atto c’è stata la verifica sulla presenza in città nelle seconde case di persone provenienti da “zone rosse” che, svolta in collaborazione tra Polizia Locale e Carabineri, ha dato esito negativo.

A Rapallo, il sindaco Carlo Bagnasco è invece pronto a varare un’ordinanza specifica che, oltre ad attuare le indicazioni della Regione, estende le chiusure anche alle palestre e agli impianti sportivi, non compresi nell’ordinanza: «Sono in stretto contatto con il sistema sanitario e la Regione, abbiamo otto casi di persone che stanno bene, ma sono monitorate e contenuto in isolamento volontario - ha detto il primo cittadino - Alcune le abbiamo trovate noi, altre si sono auto-denunciate. Come amministrazione stiamo facendo una importante campagna di prevenzione, sto mettendo in atto tutti gli strumenti che abbiamo e che ho come sindaco per prevenire che il virus entri in città. Nelle prossime ore uscirà un’ordinanza che impedirà l’utilizzo di luoghi di forte aggregazione come palestre, campi da calcio e piscine, scelta discrezionale del sindaco».

A Lavagna, il sindaco ha confermato che «in città vi è una persona proveniente da aree di focolai. La situazione è monitorata costantemente dalla Asl e il Comune ha fornito ogni assistenza per la facilitazione di quanto necessario. È stata anche attivata una linea dedicata presso l'amministrazione comunale per eventuali richieste da parte di chiunque ne abbia necessità al numero 0185367233. Ad oggi non verrà emessa alcuna ordinanza di chiusura per i mercati giornalieri o settimanale e per gli impianti sportivi, come da indicazione della Regione Liguria».

Altre nove persone provenienti da Piacenza e Codogno sono in isolamento a Montemarcello, nel comune spezzino di Ameglia. Il sindaco ha emesso un’ordinanza restrittiva perché rimangano in isolamento forzato nelle loro abitazioni, nel centro storico, visto che i due nuclei familiari sarebbero usciti dalle “zone rosse” del focolaio da coronavirus questo weekend per raggiungere la Liguria, dove hanno le case di vacanza, e domenica sarebbero anche andati fare la spesa in una località della Val di Magra.

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«Sono asintomatici - ha detto il sindaco Andrea De Ranieri, che ha emesso l’ordinanza - stamattina si sono autodenunciati all'Asl 5, che è andata a fare i controlli necessari».

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