Scrive sull'auto certificazione: «Vado a comprare dello stupefacente» e altre scuse assurde di chi esce di casa a Genova

Troppa gente esce ancora di casa senza un valido motivo

Continua il lavoro della Polizia di Stato di Genova per controllare e denunciare gli spostamenti delle persone. Sono ancora tante le persone che escono senza motivo, non comprendendo che solo stando in casa si può vincere il virus. E le scuse usate di fronte agli agenti sono le più assurde. 

Qui di seguito alcuni casi degni di nota avvenuti durante la giornata di venerdì 20 marzo:

- Ore 12.00, piazzale Kennedy: una volante, durante un posto di controllo, ferma 2 uomini di 32 e 37 anni di origini marocchine a bordo di una macchina e lontani dalla loro residenza,  a spasso senza motivo. Denunciati.

- Ore 16.20, via Burlando: una pattuglia della Questura sorprende un cittadino della Guinea di 32 anni alla fermata dell’autobus di via Burlando. Il giovane ha cercato di giustificarsi dichiarando di essere andato a trovare un amico per poi cambiare versione dicendo di averlo incontrato a Brignole per caso e di aver preso l’autobus con lui solo per scambiare due chiacchere. Denunciato.

- Ore 16.15, via Balbi: gli uomini del Commissariato Prè si imbattono in un 26enne genovese, con tanto di autocertificazione compilata con la dicitura: “vado a comprare dello stupefacente”. In effetti il giovane aveva con sé una bustina contenente 11 gr di cannabis. Denunciato e segnalato come assuntore alla Prefettura.

- Ore 17.00, via Prè: sempre gli agenti delle volanti intercettano in via Prè un genovese di 28 anni, residente a Rivarolo, in giro nel centro storico senza motivo. Denunciato

- Ore 21.00, Chiavari: i poliziotti del Commissariato di Chiavari “pizzicano” un genovese di 19 anni, agli arresti domiciliari, passeggiare nei pressi della Stazione Ferroviaria di Lavagna. Denunciato sia per evasione che per inosservanza al decreto. 

- Ore 00.50, via Pieragostini: una volante della Questura sorprende un 26enne colombiano di ritorno da una cena a casa di amici poiché a suo dire era snervato dalla permanenza in casa imposta dal Governo. Denunciato.

- Ore 01.00, piazza Masnata: gli agenti del Commissariato di Cornigliano trovano un marocchino di 22 anni ed genovese di 21 anni - entrambi residenti in un altro quartiere - seduti a fumare su una panchina. I due giovani hanno anche ammesso di essere lì per sfruttare la line Wi-fi del comune di Genova. Per i due “navigatori” è scattata la denuncia.

Controlli anche da parte dei Carabinieri, che sabato mattina hanno notato aggirarsi a piedi nel quartiere della Maddalena un 28enne di nazionalità tunisina, pregiudicato, irregolare sul territorio e sottoposto alla misura del divieto di dimora nel Comune di Genova. L'uomo, violando sia la disposizione dell'autorità giudiziaria e sia il decreto anti-contagio, si aggirava tranquillamente per le vie del centro storico. Da successivi accertamenti, i militari hanno scoperto che a suo carico era stata emessa l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, e dunque l'uomo è stato arrestato e portato a Marassi.

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Sempre i Carabinieri, a Busalla, nel corso di un controllo hanno notato un gruppo di persone, tutte fuori dal Comune di residenza. Sono state denunciate 7 persone per inosservanza ai provvedimenti sull'emergenza coronavirus tra cui anche un 19enne pregiudicato, residente a Savignone, trovato in possesso di 0,30 grammi di hashish.

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