Abbandonano lavatrice in strada, i residenti insorgono e li fanno desistere

È successo a Cornigliano, dove l'intervento di un cittadino ha portato a una vera e propria protesta da parte dei residenti contro un uomo e una donna che stavano per lasciare un ingombrante sul marciapiede. Alla fine hanno desistito

Un’intera via che si mobilita per protestare contro un’altra - l’ennesima - manifestazione di degrado: l’abbandono di una lavatrice in strada.

È successo a Cornigliano, in via Dufour, a pochi passi dal cantiere aperto a inizio luglio per riqualificare via Cornigliano: lavori che dureranno due anni, e che stanno portando inevitabili disagi alla viabilità, ma che i residenti vedono comunque di buon occhio proprio in un’ottica di rilancio del quartiere. E così, quando intorno alle 22.30 di mercoledì una coppia è uscita da un palazzo portando una lavatrice, apparentemente decisa a lasciarla sul marciapiede, vicino ai bidoni (invece di portarla all’Isola Ecologica, o di ricorrere al servizio di ritiro ingombranti offerto a domicilio da Amiu), si è scatenato il putiferio.

Il primo a notare la scena è stato un residente che stava passando in auto, e che ha poi raccontato la sua esperienza in una lettera aperta diventata virale sui social: «Mi fermo in mezzo alla strada e scendo dall'auto - scrive il cittadino rimasto anonimo - perché erano in procinto di andarsene dopo aver depositato l'ingombrante sul marciapiede (sarebbe rimasto lì per mesi), quindi gli chiedo: ‘Ma non la lascerete mica lì?’ Lei mi risponde: ‘Perché? Se la vuoi è ancora funzionante’, con un sorriso beffardo. Lui mi guarda: ‘Tutti fanno così, non si può?’».

A quel punto, stando a quanto raccontato dall’autore della lettera, è nata una discussione che ha attirato alle finestre altri residenti della strada che hanno iniziato a insultare la coppia al grido di “vergogna”, “chiamo i carabinieri” e “siete la vergogna del quartiere”. La protesta è andata avanti sino a quando i due coniugi non hanno ripreso la lavatrice e non se la sono riportata in casa, tornando poco dopo e porgendo le sue scuse: «Gli ho fornito il numero da chiamare per il ritiro ingombranti, 010 8980 800, con la promessa che non lo farà più. Speriamo.Tutto finisce con una stretta di mano - conclude il residente - Il quartiere è lo specchio delle nostre azioni, se vedi gesti incivili è giusto intervenire, il nostro quartiere è la tua casa! Girarsi sempre dall'altra parte fa vivere male te e l'intera comunità».

Il caso di via Dufour ha prevedibilmente suscitato parecchie discussioni sui social, piazze virtuali dove ormai si discute gran parte dei temi cittadini, in primis sulla pagina “Cornigliano La Rinascita”, dove la lettera è stata inizialmente diffusa: «È indiscutibile che le istituzioni si debbano fare carico delle criticità con strumenti a volte anche di repressione e con un maggior controllo del territorio - ha aggiunto Roberto Difrancesco, creatore della pagina - Ciò non toglie che la comunità è fatta dalle persone che vi abitano e il girarsi sempre dall'altra parte fa sì che chi sta intorno a noi si senti autorizzato a continuare a compiere questi atti incivili. Se tutti i cittadini dai più giovani ai meno giovani, si rendessero attivi anziché passivi, le cose cambierebbero molto più velocemente».

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